Pass XP 27: stadio fono al top

Anche se il marchio ha ottenuto nel tempo riconoscimenti importanti sulle configurazioni di amplificazione di potenza, il principio di base si espanse a tutti i componenti della catena di amplificazione e in particolar modo anche al primo componente attivo dopo il fonorilevatore.

05/11/2018
di A cura della redazione redazione@suono.it

Le caratteristiche

Prezzo: € 15.535,00
Dimensioni: 43 x 10 x 31 cm (lxaxp)
Peso: 20 Kg
Distributore: Audio Reference - http://www.audioreference.it/
Tipo: MM/MC Tecnologia: stato solido S/N (dB): -93 MM; -85 MC Note: Guadagno: 76, 66, 53 dB bilanciato - 70, 60, 47 dB sbilanciato. Impedenza di ingresso: fra 30-47k ohm. Carico capacitivo: fra 100-750 pF.Livello di uscita: 22VRMS. Impedenza di uscita (Ohm): 150 RCA - 150 XLR. Distorsione: 0,004%

(estratto dalla rivista)

Fin dagli albori le intenzioni erano chiarissime, come anche la linea di pensiero: poderosa alimentazione surdimensionata sia in tensione che in potenza, numero ridotto all’osso di stadi di amplificazione del segnale (impiegando Jfet e MosFet) e possibilità di adattamento di impedenza con il fonorilevatore. Non si trattava certo di una novità assoluta nell’ambito dei pre phono ma l’Aleph Ono offriva una gamma di possibilità “esagerata” tramite la combinazione di una serie di scelte combinate che arrivavano a 256 valori fra i 5 e 1.000 Ohm! Anche la scelta del carico capacitivo spaziava fra 0 e 650 pF con incrementi di 100 pF. Insomma: un’attenzione decisamente estrema verso aspetti che, in genere, sono sottostimati e ancor più spesso ignorati.
Da allora l’evoluzione dei prodotti e delle soluzioni si potrebbe intendere, da un certo punto di vista, come affinamenti, ottimizzazioni nel tempo e, man mano che si è alzata l’asticella della “qualità”, di una tendenza all’eccesso che potrebbe persino contraddire alcune regole di buon senso ma al contempo soddisfa certamente l’immaginario di tutti: produttori ed end-user. Il primo aspetto che emerge esaminando cronologicamente la gamma di stadi fono Pass è la suddivisione in due telai del preamplificatore con una unità di alimentazione ancor più “poderosa” di quella sviluppata all’interno del monotelaio e, poi, di un sistema di ottimizzazione a misura di utente: il selettore a microswitch presente inizialmente all’interno dell’apparecchio è ora collocato al di fuori, sul pannello posteriore (XP 17) mentre, per i prodotti più alti in gamma (tra cui appunto l’XP 27), è stato realizzato con un commutatore collocato sul pannello frontale, mantenendo comunque un numero di possibilità il più elevato possibile nell’ambito dei pre phono e guadagnando in usabilità e immediatezza. Nell’XP 27 d si riduce la gamma delle scelte (rispetto alle 256 combinazioni di cui sopra) ma al contempo questo apparecchio dispone di alimentazione separata, validando in parte il criterio del più c’è meglio è, a fronte dell’eccezione citata dei settaggi per cui quel che è meglio può anche essere “meno”...

In assoluto, poi, sarebbe pleonastico disquisire sulla qualità delle prestazioni sonore dell’apparecchio (il minimo sindacale che un apparecchio di costo estremo deve fare è suonare bene!) ma dalla sessione d’ascolto emergono evidenti alcuni aspetti che caratterizzano l’XP-27 e che ci hanno colpito: evidentemente anche a questi livelli c’è sempre qualcosa di nuovo che può comportare un aumento delle performance. Qui, in particolare, un riuscito contenimento di rumori e distorsioni rendono in assoluto la performance sonora completamente priva di veli e completa in termini di risoluzione dell’immagine: ogni protagonista dello stage sonoro è molto bene a fuoco, definito tanto nelle dimensioni prospettiche che dal punto di vista timbrico. Ne beneficiano praticamente tutti gli strumenti (in particolare quelli a percussione) ma soprattutto le voci, tutte indistintamente (maschili e femminili) trattate con una naturalezza invidiabile. Lo stato di benessere durante e dopo una sessione di ascolto con questo apparecchio dovrebbe convincere anche i soliti scettici, attratti dalla demagogia dell’ammazza giganti. Un esame ponderato e super partes, come si attende sia fatto da una rivista, ci dice che, certo, il benessere si può raggiungere per altre mille strade meno costose, che il costo dell’XP 27 mette a dura prova il concetto di ragionevolezza ma, anche, che i giganti ci sono. Eccome!

[ Pubblicato su SUONO n° 530 - novembre 2018]

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