Tektron TK5687PSES-I: l'OTL in cuffia

Dopo il vinile abbiamo assistito a un rinnovato interesse per le valvole (gli appassionati potrebbero obiettare che c’è sempre stato ma... tant’è!) che, accompagnato da un equivalente interesse per l’ascolto in cuffia, ha riportato sotto i riflettori le amplificazioni OTL, in particolare nell’ambito di quest’ultima modalità d’ascolto.

14/02/2020
di A cura della redazione redazione@suono.it

La scheda

Amplificatore per cuffie Tektron TK5687PSES-I
Prezzo: € 2.800,00
Dimensioni: 35 x 16 x 23 cm (lxaxp)
Peso: 5 Kg
Distributore: TEKTRON - http://tektron-italia.com
Tipo: a valvole OTL Risp. in freq. (Hz): 10 - 55.000 Ingressi: 1 XLR, 2 RCA Uscite: 1 RCA Impedenza cuffie: 16 - 800 Note: tubi accoppiati e selezionati: 2 x ECC82 - 4 x 5687 - 2 x 6ZY5. Cablaggio a mano punto punto senza l'utilizzo di circuiti stampati. 

sintesi dell'articolo apparso nella rivista

Una buona ragione, al di là dell’effetto vintage, è rappresentata da alcuni pregi specifici delle soluzioni OTL che manifestano caratteristiche particolarmente adatte per questo tipo d’uso: il basso rumore generato tipicamente da questa soluzione (priva di trasformatore d’uscita - Output Transformer-Less) o il fatto che le caratteristiche della sezione uscita si adattino a carichi di impedenza molto varia e generalmente più ampia che nel caso di un diffusore tradizionale (dove invece l’OTL è maggiormente assimilabile al concetto di “gioie e dolori”), sono segnali inequivocabili che questa soluzione sia molto adatta a risolvere l’abbinamento ampli-cuffia! Per il Tektron TK5687PSES-I è stata scelta proprio la soluzione OTL mentre la scelta delle valvole è caduta su quelle che hanno il miglior rapporto di qualità ma anche una reperibilità ampia che consenta poi di selezionarle con maggiore ampiezza di scelta.
Un salutare tuffo nel passato, confermato dall’esame visuale dell’apparecchio che si allinea ai canoni estetici di un tempo, per alcuni l’unica vera Hi-Fi, e non nasconde ma esalta la natura artigianale del prodotto, confermata da una costruzione “come un dì” (per il puro piacere estetico ammirate la foto dell’interno ma non avventuratevi se non necessario nello smontaggio). Vintage e deliziosi anche i comandi che prevedono due potenziometri separati (uno per canale) per il volume. L’ascolto c evidenzia due caratteristiche molto chiare. Innanzitutto la mancanza di rumore è un valore davvero percepibile che contribuisce a una trasparenza e chiarezza della rappresentazione sonora, con un effetto simile a quello che, nelle giornate di sole, dirada la nebbiolina del primo mattino. A parte l’elevato grado di piacevolezza, la mancanza di veli dona alla musica un effetto di realismo notevole (tanto più se la cuffia che si ha in testa è una di quelle ad alto confort) mentre le scelte circuitali hanno favorito un equilibrio timbrico che favorisce la presenza di un registro delle basse frequenze, ricco, ampio, articolato, scolpito ma al tempo stesso armonico e modulato. Non stiamo parlando di qualcosa che straborda ma di una pienezza della regione estrema delle frequenza presidiata con una articolazione notevole e una velocità negli attacchi e nei rilasci davvero inusuale.
Non si tratta di quantità e peggio ancora di enfasi ma di una presenza naturale, possente e al tempo stesso mai preponderante; d’altronde anche per il resto della gamma riprodotta si può dire la stessa cosa, nel senso che si apprezza una resa in tutta la gamma armonica ma al tempo stesso incisiva e con un incedere davvero unico nel suo genere. In gamma alta non è così infrequente trovare apparecchi raffinati e dinamici ma difficilmente un comportamento del genere si estende anche al registro inferiore, soprattutto nella classe di prezzo in cui si colloca il Tektron. Da considerare inoltre che tale peculiarità la si ritrova anche negli abbinamenti più azzardati, con cuffie molto lontane fra loro come tecnologie e caratteristiche acustiche in cui si mantiene il timbro caratteristico delle cuffie ma si apprezza un livellamento in alto delle prestazioni, tanto da mettere in secondo piano il concetto stesso di abbinamento ottimale ampli-cuffia: mai una défaillance, mai una durezza. Si potrebbe azzardare che l’ambiente è “confortevole” per noi e per le cuffie “di ogni specie”…

Il circuito è realizzato con una configurazione totalmente dual mono con i due canali che non hanno nulla in comune. Le valvole, sia quelle di amplificazione che la rettificatrice di alimentazione, sono NOS selezionate e accoppiate: nel prodotto in prova sono state installate le ECC82 della Togram, le 5687 della Tung-Sol e le rettificatrici 6ZY5 della RCA.

[ Pubblicato su SUONO n° 542 - febbraio 2020]

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