Test: Pass Laboratories XA 25

Nelson Pass e Wayne Colbourne sono probabilmente i personaggi più eclettici, più innovativi e più consapevoli delle varie sfaccettature presenti nell’abito Hi-Fi, è anche in ragione del loro approccio complessivo alla materia che prevede anche con un buona dose di autoironia...

08/07/2019
di A cura della redazione redazione@suono.it

Autoironia come nel caso in cui Pass dichiara che, proprio sul campo, ha verificato che una soluzione funziona meglio di un’altra e altrimenti non avrebbe avuto lo stimolo a provarle entrambe e a scegliere quella che va meglio! Ovviamente, si tiene ben stretto i dettagli, dichiarando comunque che non se lo sarebbe mai aspettato! Ah! Oltre ai vari appellativi espressi in apertura c’è da aggiungere che Pass è un bel “volpone”: oltre a essere tra i pochi costruttori ad aver brevettato le soluzioni, è anche quello che ha fornito molti spunti al mondo del DIY per clonare i prodotti che in un certo senso hanno dato il via alla sua avventura nell’ambito Hi-Fi. C’è anche da notare che il percorso di Pass è stato segnato da tappe distribuite in modo “anomalo” che in un certo senso partono da architetture semplici, evolvendo in soluzioni molto complesse e articolate per riapprodare a scelte semplificate. D’altronde, questo approccio descrive profondamente lo spirito che, tra l’altro, sembra rimasto invariato nel tempo, che è quello di profonda ricerca e analisi fra causa ed effetto delle soluzioni ipotizzate per ottimizzare uno o più aspetti del progetto, anche in funzione dell’evoluzione dei componenti a disposizione. Ecco, anche in questo si manifesta un aspetto apparentarne contraddittorio in quanto Pass fa uso di componentistica anche non convenzionale ma, negli ultimi tempi, è sceso a compromessi con transistor NOS, quasi una eresia ma anche un scelta “consapevole” se nei fatti suono, prestazioni e altri fattori sono esaltati (e forse anche l’irriproducibilità dei suoi prodotti, a voler pensar male!). Considerato anche il suo apporto alle comunità di autocostruzione, non ci sentiamo di stigmatizzarlo a priori ma di difendere e tutelare la proprietà intellettuale, sacrosanta. E, visto che i prodotti “nuovi” vanno molto meglio dei precedenti, facciamocene una ragione, NOS o non NOS! La questione ovviamente ha un senso compiuto proprio nell’XA25 che ha subìto un lungo periodo di gestazione e di messa a punto, facendo capolino in più di un forum durante lo sviluppo e innalzando l’attesa e le aspettative degli utenti, sia appassionati end user che DIY.