Il ritmo della libertà di Bia Gòes. Intervista

La cantante rivelazione della musica popolare brasiliana e grande interprete del genere forrò pé de serra sarà per la prima volta in Italia nel mese di Luglio per due date: il 10 al JazzUp Festival di Viterbo e il 15 al Vox Mundi Festival di Follonica.

09/07/2016
di Daniele Camerlengo daniele.camerlengo@alice.it

Come ti sei avvicinata alla musica ed in particolar modo al canto?
Provengo da una famiglia di musicisti: zii, nonni, genitori (madre pianista, padre polistrumentista); ho sempre cantato, fin da bambina, in modo molto naturale e ad un certo punto ho cominciato a studiare e ad essere apprezzata per la mia ricerca musicale. Il primo lavoro degno di nota fu uno show musicale piuttosto importante su Dorival Caymmi.

La tua voce accoglie la bellezza evasiva dei vari stili brasiliani. Quali sono state le figure e gli ascolti determinanti per la tua formazione?
Fra le cantanti di riferimento mi piace citare Elizeth Cardoso, Carmen Miranda, Ella Fitzgerald, Elis Regina, Edith Piaf.

Qual è il ritmo brasiliano che ha in testa Bia Gòes?
Il ritmo della libertà e della profondità della musica brasiliana.

“Quer Dançar Baião” è il disco d’esordio che ti ha catapultato nella musica popolare brasiliana. Raccontaci come è nato e cosa ti ha regalato.
Questo disco è nato in una spiaggia nel giorno di San Giovanni del 2011, con la direzione musicale di Ricardo Valverde. Con questo disco sono stata finalista del prestigioso “Premio da mùsica brasileira”, come migliore cantante di musica regionale.

Il forrò pé de serra è un genere a te caro che esalta le tue caratteristiche vocali. Quali sono i maggiori interpreti e le composizioni di riferimento?
Sebbene i maggiori interpreti riconosciuti siano Jackson do Pandeiro e João Silva, io amo particolarmente Elba Ramalho, Anastacia, Dominguinhos,

Questo progetto sarà uno dei grandi appuntamenti del JazzUp Festival 2016 e lo presenterai a Viterbo per la prima volta dal vivo. Quali sono i brani più significativi del repertorio che proporrai?
Presenterò brani tradizionali ed anche composizioni originali come per esempio “Flor de sal” (parole di Bia Goes, musica di Ricardo Valverde).

Qual è lo stato della musica in Brasile?
Meraviglioso, molto fertile, ricco. La ricchezza della musica brasiliana oggi non è valorizzata fra il grande pubblico, ma ha sempre un suo spazio.

Ci sono dei nuovi lavori in cantiere?
Sto preparando un nuovo show chiamato “Brazil em Cançoes”, dove presenterò il “Samba Cançao”, ossia un samba più melodico, sentimentale, tipico del decennio d’oro della musica brasiliana: gli anni ’40.

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