Lora & The Stalkers: tra new wave, punk e rock'n roll

Pubblicato dall’etichetta Studio66, Lora & The Stalkers è il disco d’esordio della band omonima uscito alla fine del 2018.

23/05/2019
di Iltremila

Il lavoro si compone di 8 tracce che spaziano tra new wave, punk e rock'n roll e dove, in fase di registrazione, analogico e digitale si incontrano alla perfezione: “Registrare in analogico e mixare in modo ibrido. La comodità del digitale e le varianti che offre con i reverberi e gli echo analogici”. Alessando (Alex) Meozzi e Lora Ferrarotto ci hanno raccontato questa prima avventura discografica.

Per cominciare l'intervista partiamo subito dal disco: abbiamo notato molte influenze; dalla musica degli anni '70, alla new wave e tanto altro ancora. Volete descriverci in breve questo vostro progetto?
Lora: Il progetto nasce dalla voglia di registrare alcune canzoni che io (Lora) ed Alex stavamo scrivendo in un periodo particolare della nostra vita. Ci è venuto spontaneo coinvolgere nel progetto gli amici con cui condividevamo lo stesso approccio alla musica e ci siamo chiusi nel nostro studio di registrazione.

Parlando nel dettaglio delle influenze musicali, invece, ci sono delle band o se preferite dei "periodi" che hanno ispirato la vostra musica?
Lora: Sicuramente durante la scrittura e la registrazione delle canzoni stavamo ascoltando molta musica prodotta a cavallo tra gli anni 70 e 80. Nonostante questo siamo sempre stati appassionati anche dei gruppi femminili sixties come le Ronettes, le Crystals e le varie produzioni di Phill Spector. Naturalmente alla base di tutto c'è il rock 'n' roll anni 50!

Cantate in inglese ma raccontate anche una parte della realtà in cui vivete: di cosa parlano in generale le vostre canzoni?
Lora: Le canzoni parlano di quello che stavamo vivendo nel periodo in cui le abbiamo scritte. Era un momento in cui ci stavamo liberano da molte cose che ci stavano strette e che soffocavano un po’ la nostra vera natura. Diciamo in sintesi che tutte le canzoni rappresentano in qualche modo questa "ribellione".

Raccontateci ora la vostra storia: essendo il vostro disco di d'esordio raccontateci come vi siete conosciuti e come è cominciata la vostra avventura?
Lora: Io ed Alex ci conosciamo da molto prima della nascita del gruppo (conviviamo da 8 anni!) e, suonando sempre insieme a casa ad un certo punto sono nate le canzoni che hanno dato vita al gruppo. Con gli altri componenti della band eravamo amici con cui ci frequentavamo da tempo. Quando gli abbiamo fatto ascoltare le canzoni, con la proposta di registrarle, gli sono piaciute subito e la cosa è partita.

Dal momento in cui avete cominciato come si è evoluto il vostro progetto e soprattutto quando avete deciso che era arrivato il momento di passare allo studio di registrazione?
Lora: Come accennavo prima il progetto è partito dalle registrazioni in studio dei brani. All'inizio eravamo in quattro e anche nei live suonavamo così. In seguito si è aggiunto a noi Simone Temporali alle tastiere che anche nel disco ha fatto davvero la differenza.

Una domanda di attualità adesso: secondo voi in piena era dei social media quanto è più semplice rispetto al passato realizzare il primo disco?
Lora: Diciamo che sicuramente per un progetto indipendente il canale social rappresenta un’opportunità di far conoscere il proprio materiale laddove prima c'era necessariamente bisogno di etichetta discografica e distribuzione. Tuttavia è facile finire in un mare pieno di pesci, motivo per cui, se si vuole emergere in un mare di pesci, è sempre necessario un bel budget per il marketing.

Inoltre quanto può aiutare avere una infrastruttura che aiuti a spingere un progetto originale?
Lora: Crediamo sia fondamentale. Ci sono naturalmente quei casi in cui una cosa prende piede inspiegabilmente avendola semplicemente buttata in rete, ma nel 99% dei casi non è così.

A questo punto parliamo anche del vostro lavoro da studio: ci volete raccontare come avete lavorato alle vostre canzoni e in generale il vostro processo creativo.
Alex: "Rock'n'roll Mama" è stata la prima track ad essere registrata come provino. É una canzone molto personale e autobiografica e ci siamo resi conto che aveva un suono a nostro parere molto particolare e riconoscibile. Rappresentava tutto quel che ascoltavano: punk rock stile Ramones, produzioni di Spector, il rock'n'roll di Eddie Cochran e dei Beach Boys. Partendo da qui, per poi registrare le altre canzoni che scrivevamo a casa, io e Lora é stato facile avere una direzione di sound. La maggior parte delle tracce sono state registrate partendo da una base suonata live in studio, ci piacciono i rientri degli strumenti e il "suono della stanza". Poi abbiamo sovrainciso i vari arrangiamenti e le voci con un approccio più hi/fi e moderno. In ogni caso prendendo come esempio il mitico Sam Phillips abbiamo cercato di registrare ogni strumento con un approccio sempre diverso. Ad esempio la chitarra ritmica di Rock'n'roll mama è stata ripresa microfonando il suono dell'ampli inserito in un cartone da pacchi! Lora ha cantato i pezzi più rock in un microfono electrovoice anni ‘70 mentre canzoni come "Sound of Holidays" sono cantate con un Neumann valvolare. I reverberi sono tutti naturali. Stanze microfonate, come si faceva una volta, vere room.

Per quanto riguarda la strumentazione, invece, che cosa avete utilizzato per la realizzazione del disco?
Alex: La chitarra solista principale è un 335 Gibson mentre Lora ha fatto le ritmiche con la sua Hofner anni 60, basso Precision. Il banco del nostro Studio 66 è un Soundcraft analogico anni 70. Su Sound of Holidays c'è una drum machine Roland. Abbiamo usato microfoni vintage di vario tipo: Rca a nastro, shure 545 per il rullante ludwig, electrovoice re 16 per le acustiche… e tanta altra roba.

Analogico o digiale: cosa preferite e perché?
Alex: Entrambi. Ci piace registrare in analogico ma mixare in modo ibrido. Ci piace la comodità del digitale e le tante varianti che offre ma i reverberi e gli echo ci piacciono analogici! Danno un respiro maggiore al suono.

Chiudiamo parlando del futuro: state lavorando ad un prossimo disco? Se si, dateci qualche coordinata e soprattutto fateci sapere se ci saranno delle evoluzioni
Lora: Si, stiamo già a buon punto nella registrazione del nuovo disco che stiamo incidendo con il producer Luca Sapio per la Blind Faith Records. Il nostro sound è in continua evoluzione e, senza anticipare troppo, possiamo dire che il prossimo disco sarà ancora più vario e contaminato del primo!

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