Marco Colonna e le sue "storie per tutti"

I linguaggi di confine, il fuoco divino e le umane resilienze nel clarinetto di Marco Colonna che presenta il suo ultimo viaggio compositivo.

10/01/2019
di Daniele Camerlengo

La scheda

“En Solo”
Marco Colonna : clarinetti, elettronica
Venerdì 18 Gennaio ore 21 – Casa del Jazz

Per info: https://www.casajazz.it/eventi/marco-colonna

l clarinettista romano sarà il 18 Gennaio alla Casa del Jazz di Roma per raccontare in musica il suo viaggio tra le gentil terre che hanno accolto la sua sensibilità artistica e la durezza espressiva della sperimentazione. In previsione di questo concerto evento lo abbiamo incontrato al fine di avere informazioni sulla materia sonora che determinerà il nuovo progetto discografico.

Come nasce questo nuovo capitolo della tua preziosa storia compositiva?

In questo periodo mi dedico alla combinazioni di materiali molto differenti, che in qualche modo possano costruire percorsi narrativi e contesti di comunicazione stimolanti. Per questo concerto in “casa” sto preparando un repertorio di “canzoni”. Il che per me è quasi un agire “eretico”, ma trovo che il poter agire all’interno di materiali così emotivi sia sicuramente un modo per abbracciare il più possibile il pubblico. Ed in questi giorni così drammatici e complicati questo concerto vuole essere un dono. Da parte mia a chi vorrà sentirmi suonare.

La tua performance sarà ripresa in diretta e diventerà un album?

No, ma questo materiale germinerà in qualcosa sicuramente. Mi presento alla mia città con molte storie che ci riguardano tutti...Forse anche troppe, direi che visto il grande margine di libertà che mi prendo, probabilmente qualcosa uscirà fuori. Ho pubblicato molto in solo ed ora mi prendo il tempo per sperimentare. E non so farlo meglio che davanti ad un pubblico.

Cosa lega la scrittura alla sperimentazione creativa?

Ogni componente di un linguaggio è strettamente interconnessa con l’altra. Scrittura e sperimentazione non sono atteggiamenti contrastanti, ma parte di un tutto che rappresenta il linguaggio di ogni singolo artista.

Novità importanti per questo 2019?

Spero di fare molti concerti con il gruppo Eternal Love di Roberto Ottaviano e di vedere presto l’uscita del lavoro del nuovo quartetto di Ettore Fioravanti, con cui abbiamo lavorato anche per una nuova produzione del Pierino e il Lupo di Prokofiev insieme a Silvan Kuhtz e Gaetano Partipilo. Una produzione del Museo delle Migrazioni di Asuni, vedrà Medea 3 (con Giorgio Pacorig e Cristian Lombardi, freschi di un live entusiasmante a Dobialab in procinto di essere pubblicato) insieme ad Alberto Masala e Nanni Angeli. Una produzione nuova in trio con Michele Rabbia e Pasquale Mirra avrà una residenza presso Area Sismica a Marzo...E poi spero molti concerti in giro. Ho molta musica da scrivere, organizzare ed improvvisare. Perché non si cede un passo nella ricerca della bellezza. E ce ne è sempre più bisogno.

Daniele Camerlengo

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