Sul tetto dell'Europa del Jazz. Intervista

L'European Jazz Network ha assegnato, per la prima volta ad un musicista italiano, L'European Jazz Award Il prestigioso riconoscimento che premia l'idea musicale e sociale di Pasquale Innarella di far vivere il jazz ai giovani della periferia sud est di Roma. Ecco che cosa ci ha raccontato Innarella... 

 

04/11/2019
di Daniele Camerlengo daniele.camerlengo@alice.it

Intanto congratulazioni per il riconoscimento ottenuto. L’European Jazz Award arriva in Italia e dona prestigio al progetto musicale RusticaXBand della Cooperativa Nuove Risposte di Roma. Raccontaci le fasi essenziali di questa grande idea ed il messaggio che contiene.
Per prima cosa ringrazio L'European Jazz Network per avermi assegnato L'European Jazz Award e se non erro è la prima volta che viene assegnato ad un musicista italiano. Ho sempre considerato il jazz come una musica in continuo movimento, come dimostra la continua ricerca di nuovi linguaggi espressivi, il linguaggio del jazz non può essere ridotto al solo concerto ma deve continuare a guardare avanti pur avendo sempre un piede nella sua meravigliosa storia. 20 anni fa sentii la forte necessità di far vivere il jazz ai giovani della periferia sud est di Roma ed assieme alla Cooperativa Nuove Risposte riuscimmo ad acquistare gli strumenti musicali e a creare un laboratorio di musica all'interno del centro ragazzi la rustica di Roma, dove nacque il primo nucleo di 14 elementi che con fatica, impegno, coadiuvato dalle mie amiche Paola Tiribocchi e Enza Policardi riuscimmo a realizzare la RusticaXBand. L'idea era e lo è ancora oggi quella di allargare la platea degli appassionati di jazz portandolo tra i ragazzi della periferia di Roma. La RusticaXBand ha realizzato due lavori discografici facendo suonare circa 400 ragazzi in 20 anni di attività. Il messaggio contenuto nel progetto è quello di aggregare i ragazzi, fargli conoscere il jazz, le sue storie bellissime e dargli modo di conoscere l'arte della musica, imparando a suonare uno strumento.

 Come si è svolta la cerimonia di consegna del riconoscimento e soprattutto descrivici il guazzabuglio emozionale che hai provato.
La cerimonia è stata particolarmente emozionante, si è svolta nel salone del complesso monumentale del Broletto di Novara dove si sono riuniti circa 300 organizzatori di concerti e critici musicali che avevano precedentemente segnalato ai dirigenti del network un loro musicista con una sua opera musicale. Sono stati visionati tutti i lavori presentati e sono stati selezionati un gruppo ristretto di finalisti e tra questi hanno deciso di votare e scegliere me e la RusticaXBand. Come potete immaginare nell'ambito del jazz i riconoscimenti sono rari quindi per me è stato un subbuglio emozionale pazzesco che è sicuramente importante per la mia autostima e come stimolo per continuare e andare avanti.  

 A chi lo dedichi?
Questo prestigiosissimo premio lo dedico a tutti i soci lavoratori della Cooperativa Nuove Risposte che da 20 anni credono nel mio lavoro, dalla Presidente Elisa Paris alla Vice Presidente Mariella Zotti, alle colleghe Paola Tiribocchi, Enza Policardi e Luca Palombaro che hanno condiviso con me sul territorio e nel centro la quotidianità del grande lavoro svolto, ma lo dedico anche ai nuovi operatori con cui collaboro e collaborerò in futuro.

Quale sarà l’evoluzione della RusticaXBand e dove suonerà prossimamente?
La  ha accolto giovani di altri quartieri: Cinecittà, Quarticciolo, Centocelle, Pigneto e Piazza Vittorio ed aumentato le prove e le lezioni.  L'unico motivo per cui si saltano le prove e le lezioni sono i miei concerti fuori Roma che fortunatamente faccio sempre con grande piacere. Il prossimo impegno sarà il concerto spettacolo che faremo all'aperto nel centro di Roma il 31 dicembre 2019 con Ascanio Celestini organizzato dai teatri di Roma.

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