Vinile: conoscenza che va scomparendo

Alla domanda, la prima e fondamentale del nostro incontro, se si è persa un po’ la conoscenza nella produzione del vinile, Marino De Angeli risponde di si, probabilmente in parte, ma che non è questo il nodo centrale della questione.

03/12/2018
di Salvatore Nocerino nocerino.salvatore85@gmail.com

Alla domanda, la prima e fondamentale del nostro incontro, se si è persa un po’ la conoscenza nella produzione del vinile, Marino De Angeli risponde di si, probabilmente in parte, ma che non è questo il nodo centrale della questione. Si è persa soprattutto, secondo De Angeli, la volontà, l’attitudine e un po’ la conoscenza non solo nell’ambito del vinile ma anche per ciò che riguarda il CD. Sostanzialmente la grossa differenza, il grosso cambiamento, non è dovuto tanto ai generi musicali decisi dalla moda quanto, piuttosto, al cambiamento del ruolo sociale che ha la musica oggi: “Quarant’anni fa se andavi a un party col 45 giri appena uscito eri il figo del party.” Negli anni ’70 andare a un party con l’ultimo disco di Hendrix ti rendeva quello che portava il divertimento al party. Ora portare l’mp3 scaricato a un party non significa nulla. Avere la musica, possedere la musica, adesso, a livello sociale, ha un ruolo diverso. “Aver comprato l’ultimo CD di chi so io, non ti rende migliore di un’altra persona che voleva comprare lo stesso CD.” La musica non è più una cosa a cui ambire, come nei tempi in cui si risparmiava a fine mese per potersi comprare il disco del proprio artista preferito che tanto si attendeva. Oggi la musica è una cosa a cui si può accedere in qualsiasi maniera, in qualsiasi momento e senza nessun tipo di sacrificio, purtroppo anche in maniera illegale. “Mi ricordo che una volta comprare il CD, tornare a casa e riconoscere il CD solamente annusando l’odore della copertina era una magia. Stessa cosa per il vinile: leggere i ringraziamenti, i credit, pulirlo e metterlo sul piatto, sentire il profumo della copertina, era tutta una prassi, un rituale. Adesso si è perso tutto questo aspetto, non ne rimane nulla”.