Achille Lauro e Rocco Papaleo: Un palco per due

Achille Lauro e Rocco Papaleo il 21 agosto a Marina di Pietrasanta (LU) sono stati protagonisti di Un palco per due, una formula creata appositamente per festeggiare i 40 anni della Versiliana.

23/08/2019
di Giovanni Battaglia redazione@suono.it

Sulla carta il duo, così inedito,  lasciava molte perplessità: come potranno sposarsi due mondi così lontani e soprattutto come reagiranno i fan di Achille Lauro, bisognosi della carica del concerto e della presenza fisica del loro idolo, alla parte discorsiva di Rocco Papaleo?
Il tema della serata era quello delle grandi menti che il proprio tempo non ha saputo riconoscere; la lunga lista di quelli che hanno faticato in vita e sono stati osannati da morti o che semplicemente non sono stati riconosciuti per quello che valevano.
Partendo da Van Gogh, forse il talento più sfortunato della storia dell’arte, che ha avuto una vita durissima, piena di dolori e sventure e che ha venduto un solo quadro in vita, morendo poverissimo, fino ad Albert Einstein, rimproverato al liceo per scarsi risultati in fisica e matematica, passando per Edgar Alan Poe, uno dei più importanti esponenti della letteratura mondiale al cui funerale erano presenti solo dieci persone.
Storie, alcune note, altre meno che raccontate durante il concerto si sono fuse benissimo con il clima che si era creato fino ad arrivare a un duetto in cui i due protagonisti hanno cantato Il tempo di morire di Lucio Battisti.
Attualmente, il cantante ventinovenne romano sta attraversando l’Italia con il suo Rolls Royce Tour e in scaletta, oltre al pezzo portato al festival di Sanremo e che dà il nome alla sua tournée, ci sono state anche Thoiry, C’est la vie e 1969 accolte da un boato del pubblico, che l’organizzazione ha faticato a mantenere seduto, come era ovvio che fosse.
Achille Lauro è un personaggio complesso e coraggioso.
Aveva stupito il pubblico del Concerto del Primo Maggio a Roma con una line-up rock, la stessa che ha esibito alla Versiliana facendo precedere il suo ingresso sul palco dalle note di Space Oddity di David Bowie (il suo desiderio di paragonarsi all’idolo sembra ormai chiaro)  e la sua musica, sempre restando fedele all’hip hop, si è spostata con grande agilità all’interno del suo genere.
Oltre alla cover di Battisti sono passate molte citazioni musicali come il riff di chitarra blues di I’m a man rendendo molto più ricco e complesso il personaggio che riesce ad attrarre non solo adolescenti adoranti grazie al suo innato carisma.
Sempre sul tema del coraggio, solo sei giorni fa, aveva deciso di prendere una posizione chiara e coraggiosa sulla questione della Open Arms con un messaggio su Instagram molto duro nei confronti delle scelte governative.
"Tra il 1861 e il 1985 gli italiani emigrati all’estero sono stati circa 29 milioni. Stiamo parlando dei vostri genitori, dei vostri nonni, delle mamme e i papà dei vostri nonni. Immaginate vostra madre e vostro padre morirvi davanti annegati perché nessuno vi aiuta. Questo sta succedendo”
A star is born!

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