Anna Calvi incendia le terme di Diocleziano

Accompagnata dalla straordinaria polistrumentista Mally Harpaz e dal batterista Alex Thomas, Anna Calvi ha presentato in anteprima mondiale Hunter, aprendo il ricchissimo palinsesto di Ō, la bellissima e innovativa manifestazione diretta da Cristiano Leone, di Giovanni Battaglia.

18/09/2018
di Redazione redazione@suono.it

Il terzo disco ufficiale della cantautrice britannica, uscito a fine agosto arriva dopo una pausa di cinque anni da cui Anna sembra uscire, se possibile, con un approccio ancora più personale alla scrittura.
Magnetica, intensa, sensuale, Anna Calvi entra in scena accompagnata dall’inseparabile chitarra Fender Telecaster con i colori di ordinanza: il rosso della sua camicia, delle sue labbra, delle luci di scena e il nero dei suoi pantaloni e dei suoi capelli.
In poco tempo questa ragazza dallo sguardo fiero così minuta che sembra arrivare da un tempo lontano, riesce ad avere addosso gli occhi di tutto il pubblico attraverso un lungo assolo di chitarra che riempie il meraviglioso chiostro michelangiolesco delle terme di Diocleziano, la location mozzafiato di Ō.
Quella di Anna Calvi è una musica estremamente intima e intensa allo stesso tempo, passa dal sussurro al grido e c’è una lenta evoluzione all’interno del suo show così passionale in cui la musicista si fonde con lo strumento e inizia a muoversi quasi istericamente sul palco fino a raggiungere le prime file del pubblico.
Dopo l’assolo di Rider si passa per le nuove composizioni Hunter, Swimming pool, Indies or paradise, As a man poi un salto nel 2011 con I'l be your man e Suzanne and i e Desire per poi tornare al nuovo lavoro con le bellissime Don’t beat the girl out of my boy e Wish.
Il finale del concerto si scalda con Anna in preda a un’estasi con un lunghissimo assolo di fronte al pubblico adorante, ammutolito che aveva letteralmente bruciato nel tempo record di nove minuti i biglietti in vendita su internet.
Amata da Brian Eno che l’ha definita la nuova Patty Smith, prodotta da Nick Cave che l’aveva voluta per aprire la tournè dei Grinderman, Anna Calvi con la sua apparente fragilità è in grado di costruire un concerto di una grandissima solidità e a portare lentamente lo spettatore nel suo mondo.

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