Appia in Jazz...Riverberi 2018 Comunicato stampa

Il 18 maggio e fino al 26 prenderà il via "Appia in Jazz_Riverberi" il festival ideato e diretto da Luca Aquino che abbraccerà i borghi di cinque tra i più suggestivi comuni della provincia di Benevento, Apice, Paduli, San Martino Sannita, San Nazzaro e Sant’Angelo a Cupolo.

17/05/2018
di Daniele Camerlengo daniele.camerlengo@alice.it

La serata inaugurale è prevista per venerdì 18 maggio alle 21.00 presso la chiesa del Santissimo Rosario a Pastene di Sant’Angelo a Cupolo, con un doppio concerto: a esibirsi per prima sarà Rita Marcotulli, una delle più ricercate pianiste d’Europa, con “La Strada Invisibile”, una suadente miscela tra note jazz e classiche con un richiamo alla canzone d’autore italiana. A seguire il flauto di Sergio Casale in “Sciuscià” con Sergio Fanelli (viola) e Antonio Arietano (clarinetto) racconterà il cinema neorealista attraverso le colonne sonore dei suoi capolavori. 

Il secondo appuntamento è fissato a Paduli per sabato 19 maggio, sempre alle 21.00 presso la Villa Comunale, con gli argentini Javier Girotto (sax) e Natalio Mangalavite (voce e pianoforte) che in “Estàndars” ripropongono in versione jazz gli storici brani che hanno segnato la loro formazione e influenzato la loro evoluzione artistica. 

Domenica 20 maggio il viaggio lungo l’Appia Antica prosegue in direzione San Martino Sannita, con sosta presso la zona panoramica Colle dell’Angelo. Sarà di scena TriApology, un terzetto composto dal sassofonista Vincenzo Saetta, dal chitarrista Michele Penta e dal batterista Ernesto Bolognini, in “Rockinnerage” che offrirà un repertorio di matrice rock rivisitato, con un approccio jazz, tra suoni acustici ed elementi elettronici. 

Dopo una sosta di quattro giorni, il cammino riprenderà venerdì 25 maggio alle 21.00 dalla Villa Comunale di San Nazzaro, dove il geniale visionario Daniele Sepe (sax), accompagnato dalla graffiante voce di Floriana “Flo” Cangiano, snocciolerà il suo “Canzoniere Terrestre”, una sorta di giro del mondo che fonde musica di ogni continente, passandola attraverso il filtro dell’improvvisazione e del rock con riletture jazz e world music. 

La tappa conclusiva è prevista ad Apice, sabato 26 maggio alle 21.00, presso l’incantevole Castello dell’Ettore nel borgo antico della città vecchia, con un nuovo, duplice appuntamento. Il gran finale affidato prima ad Eugenio Finardi che rielabora i pezzi pregiati del suo repertorio in chiave jazz con l’ausilio del sax di Raffaele Casarano e del piano di Mirko Signorile. Immediatamente dopo, chiuderanno il festival le "melodie nomadi in viaggio verso est” della Ziganamama Brass Orkestar.

Dal cartellone non resterà fuori Benevento: Luca Aquino ha allestito, insieme al Conservatorio “Nicola Sala”, giovedì 24 maggio alle ore 21.00, una data totalmente autogestita, a differenza delle altre (che rientrano in un progetto finanziato dalla Regione Campania con la misura POC 3 "Iniziative promozionali sul territorio regionale) senza alcun contributo pubblico: all’Auditorium San Vittorino, accompagnato dalla “Nicola Sala Jazz Orchestra” diretta dal maestro Roberto Spadoni, si esibirà il musicista e compositore tedesco Markus Stockhausen.
Prima del concerto, alle ore 16.00 e sempre al San Vittorino, Stockhausen terrà una masterclass, totalmente gratuita, sulla musica intuitiva e sul tema dell’improvvisazione. Markus Stockhausen è un trombettista e flicornista che nel 2005 ha vinto il prestigioso WDR Jazz Prize come miglior improvvisatore. E’ considerato il re della musica intuitiva ed è in grado di spaziare con straordinaria semplicità tra musica contemporanea, classica e jazz moderno. Figlio di Karl Heinz Sotckhausen (considerato uno dei principali compositori e visionari del XX secolo, conosciuto per il suolo lavoro di avanguardista sulla musica elettronica, sull’alea nella composizione seriale e sulla spazializzazione in musica), Markus ha suonato in tutto il mondo musica da lui composta per solista, per orchestra d’archi, per orchestra sinfonica e anche con diversi ensemble di jazz. 

Il manifesto è stato realizzato dal maestro Mimmo Paladino.

Per inviare commenti devi essere autenticato. Effettua il login.

Non sei registrato? Registrati.