Apple compra Shazam News

Il gigante di Cupertino ha acquistato il noto servizio di riconoscimento musicale. Un modoper ampliare i suoi piani relativi alla realtà aumentata?

12/12/2017
di Francesco Bonerba francescobonerba@suono.it

Circa 250 miliardi di dollari: con la liquidità di Apple, superiore a quella di Microsoft, Google, Amazon e Facebook messe assieme, si potrebbe fare praticamente qualsiasi cosa incluso, come si vocifera da anni, acquistare l’intera Disney, in una mossa che porterebbe alla nascita del più grande colosso di tecnologia e media al mondo... Vista da questa prospettiva appare quasi insignificante l’acquisizione di Shazam conclusa ieri e costata alla Mela appena 400 milioni di dollari: “Siamo entusiasti del fatto che Shazam e il suo talentuoso team si uniranno a Apple” si legge in una nota ufficiale dell'azienda “Dal lancio dell'App Store, Shazam si è costantemente classificata come una delle app più popolari per iOS. Oggi è utilizzata da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo, su più piattaforme. Apple Music e Shazam sono una combinazione perfetta, condividono la passione per la musica e offrono esperienze musicali eccezionali ai nostri utenti. Abbiamo in serbo progetti entusiasmanti”.

È sicuramente un matrimonio d’interesse quello che lega la società di Tim Cook all’applicazione che, stando ai comunicati ufficiali, lo scorso anno avrebbe fatto registrare un miliardo di download di brani musicali. Dati forse un po’ gonfiati o comunque non in grado di garantire enormi ricavi futuri a Shazam stando al basso costo dell’operazione (ricordate i 19 miliardi di dollari sborsati da Facebook per entrare in possesso di WhatsApp?), inferiore di circa 600 milioni rispetto alle valutazioni fatte un paio di anni fa relativamente al valore dell’applicazione. L’impressione è che Apple abbia inglobato un servizio già molto integrato nel proprio ecosistema (utilizzato, ad esempio, da Siri in iOS 8) sia per tagliare le commissioni generate quando un utente acquista musica su iTunes partendo da un brano riconosciuto da Shazam che per ampliare i propri sforzi verso progetti di realtà aumentata, che vedono Apple ancora indietro rispetto a Microsoft e Facebook. Shazam, infatti, è in grado di riconoscere musica e film partendo da frammenti di suono catturati qua e là ma anche di garantire l’accesso a contenuti supplementari fotografando manifesti o pubblicità che riportano il suo logo; l’applicazione, creata nel 2009 e con sede a Londra, è la più conosciuta e la più utilizzata al mondo, motivo per cui si presterebbe benissimo sia a un utilizzo commerciale che in una prospettiva di velocizzazione dello sviluppo di visori AR, settore nel quale gli analisti aspettano che Apple sbarchi tra il 2019 e il 2020.

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