• Anno: 2020
  • Casa discografica: Sony Columbia
  • Genere: Rock
16/05/2020

Il concerto ritrovato

di Antonio Gaudino a.gaudino@katamail.com
Fabrizio De André e Pfm

Tracklist

1 La Canzone Di Marinella
2 Andrea
3 Maria Nella Bottega Del Falegname
4 Il Testamento Di Tito
5 Un Giudice
6 Giugno ’73
7 La Guerra Di Piero
8 Amico Fragile
9 Verranno A Chiederti Del Nostro Amore
10 Zirichiltaggia
11 Rimini
12 Via Del Campo
13 Avventura A Durango
14 Sally
15 Bocca Di Rosa
16 Volta La Carta
17 Il Pescatore

Sony Music pubblica lo storico concerto da cui furono estratti i due celeberrimi album “Vol. 1 e 2“, pubblicati, rispettivamente, tra il 1979 e il 1980. Di quelle due “pepite” è sempre stato dato merito alla PFM di aver riportato Faber in Tour ma risalendo alle radici della sua carriera dei 70s, scopriamo che il merito principale fu di una band genovese, i Dausbe2 che nel ’74 realizzarono alcuni concerti con De André; un gruppo figlio di vari componenti dei New Trolls ante e post litteram. Sicuramente alla Pfm va dato il merito del successo dell’operazione discografica di quel Tour, è innegabile, così come l’aver arrangiato in una veste diversa e “fresca” il repertorio del genovese. Dettagli importanti per i fan di De André e dei fanatici del rock progressive, chiaro, ma va detto che De André a quel tempo aveva chiuso con la musica, o almeno così riferiva agli amici più stretti, e si era ritirato nella sua casa in Sardegna, a Tempio Pausania, a fare - di fatto - l’agricoltore: non aveva più voglia di sale di registrazione, di comporre, anche perché la quiete e la vita in Sardegna lo appagava e rendeva sereno e in sintonia con il suo modo di vivere e pensare del tempo. Riascoltando il tutto, sembra evidente che all'opera di André quegli arrangiamenti così sofisticati per i tempi da parte di Mussida & co. erano a dir poco straordinari: il minimalismo del cantautore venne messo da parte per dar vita a un misto di rock d’autore con accenni prog di assoluta originalità, che resistono al tempo per bellezza. Il gruppo milanese incide non poco anche nella scelta dei brani, che scelsero in una scaletta coerente da presentare poi a Faber che aggiunse solo “Giugno 73”, un suo desiderio per una canzone amata. Insomma, un De André sdoganato dalle sue intenzioni musicali scarne e catapultato verso una operazione più rock di respiro internazionale, perché questo era la PFM ai tempi: una band straordinaria adorata in Uk e Usa, ancora più che in patria. Con questi due album così diversi dai suoi storici e immortali, De André arriva direttamente e per la prima volta nelle orecchie delle nuove generazioni che apprezzano sì l’aspetto musicale ma senza tralasciare la grande poesia che il cantautore fino ad allora aveva donato a noi tutti. In maniera diffusa, possiamo dire che le cose migliori o più note furono inserite nel primo album da “Un Giudice”, “LA guerra di Piero”, “Il pescatore”, “Giugno ‘73”, “Bocca di Rosa”, “Andrea”, “Zirichiltaggia”, “Amico fragile”, “La canzone di Marinella” e “Volta la carta”, dove il pubblico viene esaltato dall’incidere musicale e da Faber che cattura tutti e canta nel suo massimo splendore, mentre il volume 2 dell’anno seguente è in apparenza con meno appeal del prima ma in realtà è più intimo e introspettivo sia per i brani scelti che per quell’affinità raggiunta tra De André e PFm, ed è cos’ che brani come “Avventura a Durango”, “Sally”, “Verranno a chiederti del nostro amore”, “Rimini”, “Via del Campo”, “Maria nella bottega del falegname” e “Il testamento di Tito”, si rivelano forse più oscuri del primo lavoro ma tecnicamente inappuntabili, anche se le canzoni meno note dell’altro giocarono un fattore negativo come successo, va detto. Va anche detto che oggi la track list delle canzoni scelte è riportata nell’originaria scaletta pensata, e che l'ascoltatore oggi può valutare in un modo più mescolato dei brani presenti dalle scelte fatte a suo tempo: non si avverte lo sbilanciamento tra Vol.1 e 2, come nel ’79 e ‘80 e questo è un valore artistico in più che racchiude il meglio in modo coerente e arricchisce l’opera di un valore artistico non trascurabile.

Per inviare commenti devi essere autenticato. Effettua il login.

Non sei registrato? Registrati.