Festival ArteScienza - Accelerazione || Decelerazione Comunicato stampa

Si apre l’8 settembre con l’installazione musicale Voci sottese al Casino Nobile di Villa Torlonia, la 28ª edizione del Festival ArteScienza: Concerti, performance, installazioni, proiezioni, convegni, incontri con gli artisti e masterclass alla ricerca di quanto più innovativo ci sia fra arte, musica, scienza, in un continuo gioco di trasformazione dello spazio urbano e dei luoghi d’arte che stimoli l’immaginazione del pubblico.

27/07/2020
di Redazione news@suono.it

Sarà “Accelerazione || Decelerazione” il titolo della nuova edizione, la n. 28, del Festival ArteScienza in programma a Roma in vari luoghi dall’8 settembre al 4 ottobre. Un titolo e un programma ideato ben prima dell’emergenza Covid e che alla luce degli eventi degli ultimi mesi acquista un significato ancora più attuale e stimolante. Ad organizzarlo il Centro Ricerche Musicali - CRM che nel 2020 raggiunge l’importante traguardo dei trent’anni di attività. Un’attività internazionale che da sempre si contraddistingue per l’approccio interdisciplinare, scientifico e allo stesso tempo divulgativo e partecipativo. I risultati confluiscono annualmente nel festival romano, che offre ciò che di più innovativo e originale avviene nell’incontro fra musica, arte, scienza.

Il festival nasce dalla collaborazione con il Goethe-Institut e grazie al contributo di numerosi partner e sostenitori quali l’Ambasciata USA, Logos – Main Festival di Matera, Accademia tedesca di Villa Massimo, Istituto Svizzero, le Scuole Popolari di Musica di Donna Olimpia, Testaccio e Insieme per fare, l’Università di Roma “La Sapienza” e il Pontificio Consiglio della Cultura.   

L’inaugurazione dell’8 settembre sarà a Villa Torlonia, dove la bellezza naturale e architettonica del posto sarà ancor più valorizzata dall’installazione musicale Voci sottese nel Salone del Casino Nobile. Il suono verrà diffuso da otto Planofoni®, superfici vibranti in legno armonico, situate nelle balconate del Salone. Progettati da Lupone nel 1998, i Planofoni® sono sistemi vibranti costituiti da pannelli di diverso materiale come rame, ferro, legno capaci di diffondere il suono con specifiche dipendenti dalla struttura della materia, dalle geometrie del disegno, dagli orientamenti e le curvature delle superfici, dai volumi plastici. Grazie alla duttilità dell'irradiazione sonora, la presenza del pubblico sarà fondamentale perché saranno i visitatori, con la loro gestualità e i loro movimenti a modulare la musica composta per l’occasione da Laura Bianchini. L’installazione sarà esposta fino al 4 ottobre.

Il significato antitetico dei due termini ‘Accelerazione || Decelerazione’ – spiegano Michelangelo Lupone e Laura Bianchini fondatori del CRM e coordinatori artistici del Festival - sono emergenti nell’acceso dibattito contemporaneo che dall’arte alla politica, dalla tecnica alle tecnologie, tocca la sfera individuale e sociale della nostra civiltàLa sensazione che il tempo sia divenuto una risorsa scarsa, che tutto ciò che ha una durata temporale duri troppo a lungo, che dobbiamo correre sempre più in fretta per non perdere l’occasione e che tale occasione, se còlta, ci porterà verso un futuro diverso e migliore, segna l’origine di ciò che percepiamo come esperienza temporale della modernità ma al tempo stesso ci fa sentire la discontinuità rispetto al passato.

‘Accelerazione/decelerazione’ corrono dunque in parallelo nelle riflessioni di sociologi, antropologi e filosofi, e le loro conseguenze insistono sia sui valori materiali ed etici della società, sia sugli indirizzi di sviluppo e di ricerca perseguiti dall’arte e dalla scienza, che spesso con determinante anticipo colgono esigenze, trasformazioni, valori del nostro presente e di immaginabili scenari futuri”.

Ancora una volta, dunque, il festival entrerà nello spazio urbano, nei luoghi d’arte per valorizzarli e ridefinirli trasformandoli in luoghi dell’immaginario, sottraendoli dal ruolo ‘ordinario’ dall’esperienza quotidiana. Grazie alla musica, alle sue forme d’arte innovative (con tecnologie originali appositamente realizzate dal CRM), all’azione partecipativa del pubblico, anche in un dialogo costante con gli artisti.

Oltre a Villa Torlonia, sarà soprattutto al Goethe-Institut Rom che il Festival terrà gran parte dei suoi appuntamenti, rinsaldando una preziosa e quasi trentennale collaborazione fra CRM e l’Istituto di cultura tedesco.

Dal 15 al 25 settembre, nei giardini del Goethe-Institut e nella Sala Conferenze, in programma video musicali d’autore, concerti/installazioni con Olofoni (si tratta di proiettori sonori di elevata controllabilità brevettati dal CRM), improvvisi di poesia, danza, teatro e musica, proiezioni e performance, ogni giorno indagando uno strumento o coppia di strumenti diversi (viola, clarinetto, percussioni, flauto, sax, clarinetto e bajan…). E non mancheranno gli incontri con gli artisti, workshop e masterclass (in presenza e in streaming) riservato agli studenti di università, conservatori e scuole di musica. Ad arricchire ulteriormente l’edizione di quest’anno altre due giornate: il 29 settembre in collaborazione con l’Università di Roma La Sapienza e l’Istituto Svizzero di Roma in programma presso l’università romana l’incontro che prende spunto sul tema “Accelerazione || Decelerazione” coordinato dallo storico Luciano Zan, con la partecipazione di studiosi e docenti di università internazionali. Il 30 settembre la Chiesa di Sant’Ignazio di Loyola ospiterà l’incontro “Sacro-contemporaneo. Riflessi del vissuto” coordinato dal Mons. Vincenzo D’Adamo con personalità della cultura contemporanea, cui seguirà il concerto per organo e live electronics (Giulio Tosti organo, Pasquale Citera live electronics). 

Tra gli artisti di questa edizione i violisti Luca Sanzò Carlotta Libonati (Viola in duo, 15 settembre) e il clarinettista Michele Marelli, quest’ultimo musicista prediletto di Stockhausen con cui ha lavorato, e di cui eseguirà alcuni brani, insieme a lavori di Boulez, Yann Robin e una prima assoluta di Walter Cianciusi (Ombre double, 19 settembre). E ancora Stefan Keller, compositore/interprete in residenza a Villa Massimo, con il Duo Essentia (clarinetto e bajan di Alice Cortegiani e Samuele Telari) in Suoni virtuosi (25 settembre), i compositori/interpreti Michele Rabbia e Ingar Zach (Private Jamsession. Gesto-Azione-Musica, 17 settembre), lo statunitense Alvin Curran con racconti e improvvisazioni (Private Jamsession, Music Tale, 22 settembre), il Saxatile Sax Quartet che eseguirà opere di Haas, Cage, Xenakis, Denoff, Essl (Extreme Four, 20 settembre) e la partecipazione degli allievi delle Scuole popolari di musica di Donna Olimpia, Testaccio e Insieme per fare, diretti da Leonardo Zaccone (Emphatic Scene, 24 settembre). 

L’ultimo evento di ArteScienza si svolgerà il 4 dicembre con due artisti d’eccezione Theo Nabicht e Alexander Babel, entrambi tedeschi. L’evento di composizione / improvvisazione si terrà al rinnovato auditorium del Goethe-Institut. Assieme ai collaboratori e allo staff dell’Istituto, al quale va il nostro sincero ringraziamento per averci sostenuto in molte edizioni del festival con spirito di collaborazione e partecipazione, si festeggerà il trentesimo anniversario della fondazione del CRM.

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