Festival ArteScienza "INVENTARE IL FUTURO" Comunicato stampa

Dal 17 luglio a Roma la rassegna interazionale di arte, scienza e cultura contemporanea fra installazioni, performance, concerti, danza e masterclass con uno sguardo rivolto al futuro.

13/06/2017
di Redazione news@suono.it

INVENTARE IL FUTURO, questo il titolo della nuova edizione di ArteScienza la rassegna internazionale di arte scienza e cultura contemporanea, organizzata dal Centro Ricerche Musicali – CRM che si svolgerà a Roma in diverse sedi dal 17 luglio al 28 ottobre con originali installazioni site specific, performance, concerti, masterclass e danza e all’insegna della relazione fra le arti contemporanee.

La manifestazione si presenta con scenari variegati e inconsueti, valorizzerà gli ambienti che la ospitano – principalmente il Goethe-Institut Rom, il Conservatorio di Musica Santa Cecilia, il Teatro Vascello  il Parco della Musica - , con innovazioni artistiche, interpreti e personalità della cultura internazionali. “Lo scenario ideativo di Artescienza 2017 – spiegano i curatori della rassegna Michelangelo Lupone e Laura Bianchini – punta sull’invenzione come ‘farmaco intelligente’ che mira a sanare le criticità del presente in una prospettiva futura e come inventio(ritrovamento) che tenda a facilitare il lavoro, a migliorarne i prodotti, a produrne di nuovi”.

Di particolare interesse è il progetto “Il giardino dei suoni segreti” che presenta quattro installazioni sonore site specific, nei giardini del Goethe-Institut, realizzate per ArteScienza da giovanissimi compositori nell’ambito del progetto “Sillumina” della Siae. È proprio con questi nuovi lavori – realizzati da Elena D’Alò, Flavia Massimo, Giuseppe Desiato, Claudio Panariello –che il Festival si inaugura lunedì 17 luglio: un’apertura pensata come una Festa di Mezza Estate che vedrà nei vari spazi dell’istituto tedesco alternarsi esposizioni, installazioni sonore d’arte, performance, concerti e incontri con il pubblico a partire dalle ore 20 fino alle ore 24.

Fra i vari artisti che animeranno questa edizione del Festival, citiamo l’Ensemble Mosaïk con tre opere in prima italiana di giovanissimi compositori europei (21 luglio); gli artisti e compositori Lidia Zielinska e Pierre Jodlowski (protagonisti il 21 luglio di una masterclass, e il 22 del concerto con loro musiche in prima italiana, quella di Jodlowski su testi di Alda Merini); Ars Ludi che festeggia i suoi primi trent’anni di attività (9 settembre), il Quartetto Guadagnini con opere della compositrice Chaya Czernowin, per la prima volta a Roma (28 ottobre), la compagnia Excursus con la prima assoluta Corpus 2.0 di musica-danza e scenografia dinamica e interattiva di Michelangelo Lupone, Ricky Bonavita e Licia Galizia (15 settembre) e le giovani formazioni strumentali dei Conservatori di Roma, Salerno, Bari e dell’Accademia Nazionale di Danza.

Fra le collaborazioni di questa edizione, importante quella con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che accoglierà nei vari spazi al Parco della Musica installazioni sonore d’arte realizzate con gli spettacolari Olofoni (5-9 ottobre), opere adattive scultoreo musicali di Lupone e Licia Galizia e colloqui con artisti e ricercatori che rifletteranno con il pubblico sul lavoro di ricerca e le forme d’arte realizzate dal CRM (vari appuntamenti dal 5-28 ottobre). 

Infine, come ogni anno, un grande spazio sarà dedicato alla formazione con masterclass di composizione, incontri e colloqui con gli studenti. Particolare sarà quello del 22 settembre con gli studenti del Liceo scientifico “Teresa Gullace Talotta” che saranno protagonisti con il loro originale Coro di smartphones alla prima italiana di Geek-Bagatelles del francese Bernard Cavanna, opera partecipativa per orchestra e coro di smartphones che rielabora frammenti estratti dalla Nona Sinfonia di Beethoven. L’opera sarà data in prima italiana al Parco della Musica il 13 ottobre per RomaEuropa Festival, grazie alla collaborazione di una rete di eccellenze nazionali e internazionali impegnate nella ricerca in ambito sonoro e tecnologico, che vede affiancarsi il CRM al GRAME - centre national de création musicale e l’ISA - Istituzione Sinfonica Abruzzese.

in foto: Flavia Massimo

Info: www.crm-music.it, www.artescienza.info

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