Claudio Trotta accusa: "Lasciateci vivere (ed organizzare)"

Claudio Trotta è senza ombra di dubbio il più competente fra gli organizzatori e promoter di live music oggi in Italia. Una considerazione che si basa sulla sua passione e curiosità onnivora nei confronti della musica e di un palmarès che conta l'organizzazione di circa quindicimila concerti con la sua Barley Arts, che ha fondato nel 1979.

12/10/2020
di Vittorio Pio

foto Riccardo Medana

Amo la bellezza a 360 gradi; tutto ciò che ritengo non ne sia contemplato, lo lascio accuratamente fuori dai miei interessi”. Per Claudio Trotta organizzare lo spettacolo è uno stile di vita, ma questo comparto è stato letteralmente raso al suolo dalle decisioni non proprio equilibrate al seguito del Covid-19. Uno stallo che in Italia al momento pare così irreversibile da far pensare che oltre al virus sul piatto della bilancia ci possa essere qualcosa di molto più grosso, senza passare per negazionisti o cospiratori, piuttosto per cittadini legittimamente preoccupati per un futuro tutt'altro che roseo...

Cerchiamo di ragionare, smentendo il becero negazionismo per cercare di capire chi sta attentando alla salute mentale e all'integrità dell'uomo...
La situazione è molto semplice da descrivere per quanto allo stesso tempo risulti inquietante: scuola, cultura e giustizia, ovvero tre dei principali cardini dell’equilibrio democratico e della convivenza civile, anche in Italia, rischiano il totale collasso per essere stati messi in lockdown da troppi mesi e con decisioni non equilibrate. Non si è considerato il loro peso sociale e la loro importanza nell’economia della nazione, nella crescita individuale e collettiva delle persone e non si sono considerate le conseguenze di queste chiusure affrettate e totali su milioni di persone nel mondo che lavorano e vivono nell’ambito dello spettacolo e della cultura. Le chiusure definitive nell’ambito delle società indipendenti di locali, festival, etichette discografiche, management e agenzie ,teatri e service audio e luci sono un fattore quotidiano cosi come la totale disoccupazione di maestranze, attori, ballerini e musicisti …

Una palese discriminazione nei confronti di altri settori della società...
Mi pare oggettivo considerare che per esempio è stato concesso di continuare a permettere alle persone di intossicarsi di alcool,di medicine,di cibo e di fumo mantenendo aperte sempre le enoteche, i supermercati ,le farmacie e i tabaccai, negando però lo stesso diritto alle erboristerie e ai negozi di prodotti per la salute ed il rafforzamento delle difese immunitarie.

Quali stati d'animo si sono succeduti in questi mesi fino ad arrivare qui e cosa vede davanti a lei adesso. In altre parole quale dovrebbe essere la priorità categorica, intesa come pari dignità rispetto al vaccino e molto più importante di omissioni e speculazioni varie?
Ho vissuto stati d’animo diversi che ora sono tutti unificati da una profonda tristezza per la morte certa degli ambiti emulativi, formativi, professionali e qualitativi della cultura dello spettacolo. Non è pensabile che lo streaming possa sostituire la condivisione fra artisti e pubblico generata da uno spettacolo dal vivo, esso sia uno spettacolo teatrale o musical ,o un concerto di musica sinfonica e/o di musica popolare contemporanea ,o una serata di danza e/o ad altro sia che avvenga nei luoghi deputati alle rappresentazioni artistiche sia nelle piazze o nelle strade o in altri spazi. Un mondo già travolto dal napalm della omologazione imperante determinata da concentrazioni di potere senza precedenti nella storia dello spettacolo dell’occidente, condizionato dalla speculazione crescente e dell’abuso di posizione dominante di pochi a sfavore di tanti con la complicità crescente di cantanti e artisti che pensano solo al loro successo finanziario e al mantenimento delle posizioni raggiunte e non alla intera filiera della Musica e ovviamente nei confronti del pubblico a cui devono molto. La priorità credo che sia di “accettare” che ci si possa ammalare pretendendo che si possa anche venire curati restituendo la possibilità alle persone di vivere.

Ci sono molti modi in cui si può morire ma solo se si ha una vita. Cosa ha pensato parallelamente della situazione stadi, discoteche in relazione al suo scenario quotidiano?
Non mi affratello alla demonizzazione dei giovani e meno giovani che hanno brevemente frequentato le discoteche. Non vi è alcuna prova scientifica che questo abbia determinato un reale aumento di contagi bensì solo deduzioni che non provano nulla. Chi ha visto alcune piazze, spiagge e strade sovraffollate potrebbe dedurre alla stessa maniera che siano state esse causa dello stesso fenomeno ma nuovamente senza reali dati a confermarlo. Altresì mi appare evidente che l’aumento della quantità di tamponi effettuati abbia potuto generare un aumento di positività nei risultati degli stessi. E’ davvero incomprensibile la mediocrità e parzialità dimostrata dai media che hanno danneggiato regioni come la Sardegna che ha subito disinformazione e cattiva pubblicità intollerabili. Ho reputato altresì sgradevole il fanatismo, la paura, la volgarità e la colpevole ignoranza di molti fra quelli che esistono soprattutto nei social utilizzati per processare, giudicare e giustiziare gli “avversari” ma quasi mai per riflettere e condividere argomenti utili e non inutilmente allarmistici e spesso falsi e manipolati.

Passione, umanità e libertà sono i suoi valori di riferimento, occorre più che mai restarci aggrappati...
E' più che mai necessario esercitare questo diritto: la libertà di pensiero rappresenta un bene superiore a cui mai, e per nessuno motivo, qualcuno possa rinunciare.

Viviamo in Italia e giusto un paio di settimane fa si è svolto un referendum popolare, che ha inevitabilmente coinvolto governo e politica: il risultato ha dato ragione, a chi forse intuendo un valido principio non era però evidentemente a conoscenza delle basi costituzionali. Qual'è stata la sua sensazione?
Si è purtroppo votato di pancia, come spesso può capitare. Ma qui la politica la metterei se non proprio da parte, quanto meno in sospensione: non si tratta di essere pro o contro i governi, ma semmai si tratta di parteggiare per la nostra vita, il nostro presente ed il nostro futuro, allo stato delle cose entrambi in pieno tormento in quanto non possono essere illimitatamente sospesi per il virus. Allargando la visuale al resto del mondo non so se sia abbastanza chiaro che milioni di persone rischiano seriamente di non avere da vivere, io credo parecchio di più che ammalarsi di Covid 19. Servono cure accessibili a tutti, servono test rapidi. Non si può aspettare in eterno un vaccino per 8 miliardi di persone. Senza contare che un numero irrisorio di miliardari possiede ahinoi la maggior parte della ricchezza mondiale. E queste persone, in soli due mesi di lockdown internazionali e con varie speculazioni in atto, ha avuto ricavi per miliardi di dollari con relativa, vertiginosa crescita dei loro patrimoni.

Nel settore spettacolo, che è stato largamente uno dei più penalizzati, ci sono delle necessità più che mai indifferibili. Cosa dovrebbe fare il governo oltre agli sgravi fiscali, allargamento del FUS, reddito di emergenza garantito alle svariate categorie interessate? Siamo così prostrati per la mancanza dei live, da temere anche lo spauracchio di un grande portale che raggruppi concerti in streaming...
Sul primo punto occorre giusto avere il coraggio consentire alle persone di riprendere la propria vita convivendo con il virus, curandole e sostenendole con politiche che rimettano la qualità della vita al primo posto in luogo di PIL o sviluppo. Riguardo allo streaming mi pare inconfutabile che non possa sostituire il live ma può essere usato per formazione professionale, informazione, spazio per nuovi artisti, sperimentazione. Purtroppo però temo possa essere il nuovo terreno della speculazione con prezzi elevati, diversificazione dell’accessibilità e non uguale per tutti e ulteriore stretta di possibilità occupazionali per l’intera filiera internazionale della Musica dal vivo a partire, ma non solo, dalle società di promoter e strutture e servizi per il live , il cui ruolo in un mondo di solo streaming sarebbe davvero non significativo.

Mi pare anche contraddittorio che qualcuno tra i big della canzone italiana si sia repentinamente accorto della filiera dei lavoratori dello spettacolo a posteriori, con appelli e concerti a sostegno: gli artisti per l'appeal che hanno dovrebbero avere altri compiti, a partire da un ridimensionamento generale che dovrebbe in primis toccare la loro tasca, e ovviamente anche quella di chi li gestisce...
Da sempre credo che la forma migliore di solidarietà reale da parte di chi deve principalmente la propria fama, ricchezza materiale e successo soprattutto al pubblico e alla intera filiera della musica si basi su fatti concreti e reali e non virtuali e con tanto marketing e visibilità a sostegno. Se si vuole fare beneficenza si mette mano al portafoglio privatamente non si partecipa ad eventi dove si chiede ad altri di fare la beneficenza. Se si vuole alimentare etica professionale, meritocrazia, qualità, equità, rispetto e se si ha a cuore il presente ed il futuro delle fasce più giovanili e di quelle più deboli ci si comporta sempre in maniera corretta non mettendo sempre e solo al primo posto il raggiungimento del proprio successo personale a tutti i costi. Parate e sfilate di buoni sentimenti nella emergenza o nella vicinanza di problematiche reali di popoli vicini e lontani mi hanno quasi sempre lasciato parecchio indifferente.

Occorre semplificare quindi e tornare all'essenza delle cose...
Si deve provare a rimettere al centro l’essenza delle cose che nel caso della Musica mi pare debbano essere la qualità dell’ascolto, la qualità delle location e della esperienza complessiva che viene venduta al pubblico e la possibilità di interazione delle emozioni fra palco e pubblico. Quasi tutto il resto è spesso “sovrastruttura” che con l’utilizzo di montagne di audio.luci e altro serve a nascondere la mancanza di talento e che contribuisce purtroppo all’inquinamento di una pianeta già malato di cementificazione, disboscamento selvaggio e desertificazione.

Lei è il paladino della lotta contro il secondary ticketing in Italia ,a che punto siamo? Vista la complessità della situazione voucher che si è agitata anche in Italia nel corso di quest'anno, ci ripromettiamo di approfondirla con dovizia di particolari in un'altra imminente occasione...
In Australia Viagogo è stata appena sanzionata per 7 milioni di dollari per diffusione di false informazioni mi pare veramente un'ottima cosa .Peraltro ho depositato in Procura della Repubblica più di una volta denuncia in questo senso e conto che anche in Italia si consideri questa via per fermarli. Al Capone fini la sua carriera da gangster per una accusa di evasione fiscale visto che non si riusciva a condannarlo per i reati principali di cui era colpevole.Mi pare sia stata una modalità intelligente ed efficace.

Non posso chiederle un ipotesi di rientro a certi livelli, con l'epopea dei grandi live di Bruce Springsteen che lei ha realizzato in Italia, però sempre a proposito di grandi artisti contemporanei....c'è stata una polemica veemente su uno dei suoi artisti preferiti, ovvero quel Van Morrison che qualcuno ha giudicato come uno scellerato negazionista. Cosa ha pensato nello scorrere i titoli di questo suo nuovo e.p rilasciato in forma digitale?
Van non è assolutamente un negazionista, per cui ritengo che abbia ragione a cantare ciò che sente e che sia stato davvero vergognoso il trattamento che gli è stato riservato con beceri attacchi sui media come nei social.

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