I giardini della filarmonica Comunicato stampa

A Roma, dal 3 al 15 luglio, musica, danza teatro, poesia ed arte si incontrano a villa Borghese.

31/05/2016
di Redazione news@suono.it

I Giardini dell’Accademia Filarmonica Romana nella suggestiva cornice alle pendici di villa Borghese, a pochi passi da piazza del Popolo, si trasformano in uno spazio aperto, un confronto stimolante tra culture e tradizioni di diversi paesi, che contraddistingue anche quest’anno il festival estivo dell’istituzione romana, in programma dal 4 al 15 luglio, dedicato al tema “frammenti”.

“Le comete sono antichi corpi celesti composti prevalentemente di ghiaccio e polvere formatasi dietro l’orbita dei pianeti più distanti: …frammenti, tracce dei materiali da cui si è originato il sistema solare, ricchi d’informazioni sulle nostre origini più lontane. Inseguendo questa suggestione, - spiega Matteo D’Amico direttore artistico della Filarmonica - a luglio i nostri Giardini si trasformano in un porto franco aperto alla scoperta, alla reciproca conoscenza, all’incontro tra persone, istituzioni, un crogiolo di esperienze artistiche varie e vitali, alla scoperta dei tanti volti del mondo sonoro e non solo”.

Apertura, dunque, il 4 luglio con la grande tradizione americana della musica di Gershwin e Cole Porter, per festeggiare l’Indipendence day, chiusura il 15 con Cantare il Mediterraneo fra sacro e profano, un percorso di musica e parole che parte dal Sud Italia e arriva a toccare le sponde degli altri Paesi che si affacciano sul Mediterraneo, un viaggio immaginario nel tempo alla ricerca degli elementi che uniscono e differenziano i popoli che si affacciano sul Mare Nostrum.

Il festival spazierà dalla tradizione indiana affidata a Mavin Khoo uno dei più celebri interpreti di danza bharatanatyam della scena contemporanea, a quella iraniana, con letture di antichi testi persiani e il concerto del pianista jazz franco-iraniano Arshid Azarine. Si passerà dall’incontro fra i Balcani e il Maghreb (con Ziad Trabelsi Houcine Ataa storici musicisti della multietnica Orchestra di Piazza Vittorio) ai canti della tradizione del fado con il portoghese Pedro Moutinho. E ancora musica: dai più grandi successi dei Queen in un’originale versione per quartetto d’archi e pianoforte con il Quartetto Pessoa a un omaggio in musica a Shakespeare nel quarto centenario della morte del grande poeta inglese… Non mancherà l’attenzione per i giovani e giovanissimi talenti, con il concerto della pianista livornese, classe 1996, Michelle Candotti, finalista al concorso Busoni, il gradito ritorno alla Filarmonica di Gabi Sultana, raffinata pianista maltese, e l’enfant prodige Martin Chudada talento slovacco di soli 14 anni. E a fine giornata, la Sala Affreschi ospiterà a tarda sera le “Divagazioni notturne” di alcuni musicisti, i cui programmi spazieranno dall’antico al contemporaneo, con spazio all’improvvisazione.

Tutti appuntamenti pensati come “frammenti” di storia e di pensiero, che aprono la mente verso tradizioni millenarie, che ancora oggi sono l’essenza del bagaglio culturale di ciascun individuo.

Il Festival “Frammenti” della Filarmonica Romana è realizzato in collaborazione con Ambasciata del Brasile, Ambasciata di Malta, Reale Ambasciata di Norvegia, Ambasciata del Portogallo, Ambasciata della Repubblica Ceca, Ambasciata della Repubblica Slovacca, Accademia di Romania, Find-Fondazione India-Europa di Nuovi Dialoghi, Forum Austriaco di Cultura, Istituto Polacco, Reale Accademia di Spagna, e le Associazioni Donne per la dignità, Alefba, Fabrica  e Associazione Neuhaus.

E per chi è attento a nutrire, oltre allo spirito, anche il corpo, non mancherà il tradizionale punto di ristoro in giardino, il “Grill Restaurant” con la direzione creativa di Gaetano Parolisi aperto fino a tarda ora.

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