Il paesaggio sonoro urbano ai tempi del COVID-19 Comunicato stampa

Una call internazionale partita dall’Italia invita i sound designer a documentare il suono dei propri paesi, per ripensare un paesaggio sonoro più sostenibile per le città.

17/04/2020
di Redazione news@suono.it

The Sound Outside è un progetto di collettivo in cui sound designer e sound makers di tutto il mondo si riuniscono per documentare i cambiamenti nel paesaggio sonoro delle loro città in blocco a causa della pandemia da COVID-19. Lanciato alla fine di marzo attraverso una call internazionale il progetto ha già ricevuto più di cinquanta registrazioni da tutto il mondo. Le registrazioni audio vengono catturate dalle proprie finestre, luogo simbolico al confine tra il nostro paesaggio sonoro intimo e quello pubblico.

The Sound Outside è stato lanciato da Valeria Caputo e Sara Lenzi sulla piattaforma sounDesign. Le promotrici, progettiste del suono residenti in due paesi fortemente colpiti dal Coronavirus (Italia e Spagna) hanno contattato la loro comunità per raccontare come sono cambiati i suoni della vita quotidiana attraverso la lente dei professionisti del suono.

“Ho iniziato a raccogliere registrazioni audio da una delle mie finestre il primo giorno di confinamento in Spagna - afferma Sara - Immagino che l'abbia fatto per sentirmi meno isolata. Come designer, l'urgenza di documentare si accompagna alla riflessione su come possiamo contribuire a migliorare la nostra vita quotidiana. Quindi il progetto vuole anche proporsi come un mezzo per riflettere sul fatto che non dobbiamo necessariamente tornare alla situazione precedente, in cui l'inquinamento acustico spesso rappresenta un fattore di grosso stress e una barriera per la natura.”

“Il mondo intorno a noi stava cambiando rapidamente e anche i suoni associati alla vita stavano cambiando - afferma Valeria, ideatrice del progetto - Questo straordinario evento ha colpito tutti ed ero certa che molti di noi fossero già intenti a raccogliere spontaneamente testimonianze sonore. L'urgenza non è solo quella di resistere attivamente durante il lockdown, ma anche di facilitare il fare rete tra i sound designer. I settori artistici e culturali sono tra i più colpiti da questa crisi e questo progetto può diventare un modo per sensibilizzare il pubblico sul ruolo dei designer, importanti testimoni del presente che possono, attraverso le loro competenze, proporre idee sostenibili per plasmare un futuro migliore”.
Dozzine di contributi sonori sono stati ricevuti da tutto il mondo, inclusi Zimbabwe, Messico, Nuova Zelanda, Kansas, Russia, Iran e Singapore e inviati da sound designer, produttori musicali, artisti e registi. La mappa interattiva e l’archivio vengono aggiornati quotidianamente e nel frattempo stiamo proponendo una serie di interviste in cui chiediamo ai sound designer di immaginare il paesaggio sonoro post-epidemia. L’obiettivo è quello di creare dei podcast che, attraverso i ragionamenti e le proiezioni di queste autorevoli voci, possano contribuire ad una visione sostenibile e più armonica del nostro futuro.

The Sound Outside webpage: www.soundesign.info/2020/03/28/the-sound-outside/

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