Le piccole gemme di Luca Stricagnoli

Quando sale sul palco questo straordinario musicista è sempre spettacolo!

06/04/2018
di Paolo Corciulo p.corciulo@suono.it

Ho conosciuto Luca Stricagnoli ad una manifestazione dedicata agli strumenti musicali. Quando è salito sul palco mi sono reso subito conto di avere a che fare con un vero “manico”. Luca, il cui nome probabilmente vi è sconosciuto ma vale la pena di colmare la lacuna andando ad ascoltarlo su YouTube, è un chitarrista di rara maestria che, nemo profeta in patria (originario di Malnate), si è trasferito in Germania per amore di una donna, sentimento che probabilmente è secondo solo alla passione per le sue chitarre, normalmente delle Serracini. Opzionato per la demo delle sei corde Yamaha Stricagnoli non si è fatto pregare esagerando e suonandone due contemporaneamente! Tra l’altro la vera bravura nell’interpretare il brano (Sweet Child O’ Mine dei Guns N’ Roses riadattata per chitarra acustica)

consiste nel cambiare in corsa per ben tre volte l’accordatura aperta utilizzata! Notevole, anche se forse più prevedibile dopo essere stata sdoganata dai 2Cellos, la versione per chitarra di Thunderstruck degli ACDC.

Stricagnoli ha realizzato nel 2015 per Candyrat Records il suo unico disco dal titolo omonimo.
Poi la notizia che la sua cover di "Can't stop" ha conquistato persino gli stessi Red Hot Chili Peppers, che hanno postato il video della sua esecuzione del loro successo sulla loro pagina Facebook ufficiale ed è finalmente diventato popolarissimo anche per l’originale chitarra a tre manici che suona nel brano. Veramente da non perdere!
Per conoscerlo e dargli fiducia molti i brani disponibili su YouTube mentre le info sono su www.lucastricagnoli.com

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