Meeting del Mare Comunicato stampa

Dal 31 maggio al via la XXIII edizione del festival diretto da don Gianni Citro: musica, mostre, installazioni, danza, azioni teatrali e incontri d’autore in riva al mare del Cilento per una gioiosa esplosione di creatività giovanile.

23/05/2019
di Daniele Camerlengo daniele.camerlengo@alice.it

Da venerdì 31 maggio a domenica 2 giugno l’area porto di Marina di Camerota (Salerno) si trasforma in un grande palcoscenico all’aperto per la XXIII edizione del Meeting del Mare, il festival ideato e diretto da don Gianni Citro che anticipa la stagione dei grandi raduni open air italiani. Dopo l’anteprima di aprile a Sapri con Rocco Hunt, l’happening che ogni anno raduna migliaia di giovani da tutto il Sud Italia approda nuovamente a Marina di Camerota, per tre giorni e tre notti di concerti, incontri ed eventi artistici, rigorosamente a ingresso gratuito, indagando il tema di questa edizione: IO RICORDO.
La XXIII edizione del Meeting del mare si presenta al suo giovane e appassionato pubblico con un titolo in prima persona: IO RICORDO”, dichiara don Gianni Citro. “Non è affatto un inno alla nostalgia di cose di ieri, ma il richiamo a una dimensione fondamentale dell'intelligenza, delle relazioni, dei sentimenti. I ricordi sono magazzini di idee, utili al presente, stimoli continui a non cadere in certi errori, tracce da cercare incessantemente per concepire il futuro. Senza ricordo l'umanità si imbarbarisce e rischia di perdere la sua anima e la sua vera identità. Quella umana appunto”.
Tre gli headliner, uno per ogni giornata del festival, con uno sguardo attento alla scena italiana contemporanea. Venerdì 31 maggio, FRANCO126: il suo disco d’esordio come solista, “Stanza singola” - il primo dopo la fine del sodalizio con Carl Brave - è già un susseguirsi di hit, da “Frigobar” a “Ieri l’altro” alla title track con Tommaso Paradiso.

Sabato 1 giugno, PLANET FUNK: nei primi anni 2000 hanno rivoluzionato la scena elettronica e dance in Italia con brani come “Inside All the People”, "Who Said" e”The Switch”. Adesso ritornano per festeggiare 20 anni di carriera con “All On Me”, nuovo brano che anticipa l’uscita del prossimo album d’inediti.

Domenica 2 giugno, MOTTA: due dischi, “La fine dei vent'anni” e “Vivere o Morire”,  vari singoli di successo alle spalle e prestigiosi riconoscimenti - dalla Targa Tenco al Premio Fabrizio De André - fanno dell’artista toscano uno dei nomi più interessanti della scena cantautorale italiana.  

Insieme a loro, come tradizione, una folta schiera di artisti emergenti e interessanti realtà della musica underground nazionale: N!et, La Terza Classe, Malatja, Stanley Rubik, 1989, Fran e i Pensieri Molesti, La Gabbia, Barracca Republic, DiMeglio, Martino Adriani, Matteo Cappella, San De Villa, Indubstry, Johnny DalBasso e molti altri, per un totale di 50 esibizioni.
Oltre ai concerti, previsti ogni giorno workshop e seminari con professionisti di settore, aftershow, dj set, incontri con gli autori e jam session presso il Meeting del Mare Camp: un vero e proprio mini-campus (attivo dal 30 maggio con un contest per band emergenti) in cui, dalla mattina fino a notte fonda, tutte le band avranno la possibilità di confrontarsi e far ascoltare i loro dischi/demo agli ospiti presenti al festival. Tra questi: Magellano Concerti, The Goodness Factory, Octopus Records, ExitWell, Primo Maggio Roma, iCompany, Fanpage.it, Arealive, Le Rane. In più, due band selezionate dal festival parteciperanno a dei laboratori di scrittura e arrangiamento realizzati in collaborazione con Reset Festival di Torino, lavorando al fianco di due tutor d'eccezione, Bianco e Francesco Di Bella (protagonisti di un secret concert in chiusura del festival). 
Anche quest’anno al Meeting del Mare verrà dedicato ampio spazio all’arte nelle sue diverse forme e ai momenti di riflessione con il CANTIERE VISIVO dove verrà allestita l’intera mostra “Closer - Dentro il reportage”: un festival diffuso dedicato alla fotografia sociale organizzato in collaborazione con Terzo Tropico e Witness Journal. 5 lavori diversi tra loro che raccontano le condizioni critiche di luoghi vicini e lontani. Filippo Massellani con “La grande paura” ha percorso un viaggio nel Paese spaventato e rabbioso che è diventato l'Italia, mentre Alessandro Cinque con “Espinar Terra Spezzata” racconta la povertà, l’inquinamento e la malnutrizione che hanno colpito le zone di estrazione mineraria del Perù colonizzate dalle multinazionali. Carmela Sigillo con “Born in Italy” descrive l’esperienza di uno sport negato da leggi anacronistiche. Siamo in Italia e alcuni ragazzi nati qui, ma figli di stranieri, non possono più giocare a Basket. Dal campo da gioco alle loro vite, il passo è stato breve. Silvia Landi  invece con “Globesity” viaggia in Messico, Brasile, Sud Africa e Italia e si fa portavoce di una crisi epocale, anzi di una vera e propria epidemia che oggi fa più vittime della denutrizione, l’obesità.  Infine, Gianluca Uda  osserva il Kenya e con “Ferite” documenta le condizioni delle baraccopoli di Nairobi. Spazio anche alla street art con gli artisti Biodpi, Urka, Irene Nhien, Cinaski e GambianCrew. In programma, inoltre, incontri con Chris Obehi, il migrante che suona la musica siciliana, la giornalista e scrittrice Tiziana Barillà con il suo libro “Mimì Capatosta” e il “Dossier Libia” nato all'interno della campagna LasciateCIEntrare in collaborazione con Asgi e Progetto Melting Pot.
Nella notte tra l’1 e il 2 giugno, subito dopo la fine dei concerti, la Chiesa di Sant’Alfonso accoglierà i detenuti del carcere di Santa Maria Capua Vetere protagonisti di “EPOCHE’ (sospesi)” per la regia di Marco Puglia: quando il carcere diventa luogo di creazione, di pensiero e di libertà. Un progetto a cura dei magistrati dell’ufficio di sorveglianza di Santa Maria Capua Vetere.

 Per maggiori INFOwww.meetingdelmare.it

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