Montserrat ambasciatrice di Catalogna

La soprano Montserrat Caballé, l’ultima grande diva dell’opera come la definisce la stampa catalana, è morta all’età di 85 anni nell’ospedale Sant Pau di Barcellona, dove era stata ricoverata a metà settembre in seguito a una malattia.

08/10/2018
di Elena Marisol Brandolini elenamarisolbrandolini@gmail.com

I funerali si terranno il prossimo lunedì nel Tanatori de Les Corts. Nata a Barcellona nel 1933, aveva debuttato al Liceu, il teatro lirico della capitale catalana, nel 1962, interpretando “Arabella” di Richard Strauss. Da quel momento il Liceu diventò il suo teatro cui tornare ogni anno almeno per Natale, vi aveva cantato più di 200 volte: “Senza la Caballé l’istituzione Liceu sarebbe stata un’altra”, ammette Salvador Alemany, il presidente della Fundació Liceu, ricordandola.

Il suo repertorio era prevalentemente italiano, Verdi, Puccini, Bellini, Donizetti; alcuni critici hanno detto che la sua arte era una somma di quelle della Callas e della Tebaldi. Con Donizetti arrivò la sua proiezione internazionale, quando nel 1965 interpretò, a New York, la “Lucrezia Borgia”. Nel corso della sua carriera fu diretta da Abbado, Muti e Karajan; cantò con i tenori più famosi del momento, Luciano Pavarotti, Josep Carreras e Plácido Domingo. Con la Callas aveva una buona relazione, la considerava come fosse sua sorella.
Unanime il cordoglio della cultura e della politica in Catalogna e in Spagna per la sua scomparsa. “Ci ha regalato arte, cultura, tenerezza. Ha esportato la catalanità nel mondo ed è stata un’artista catalana universale”, ha dichiarato il presidente della Generalitat Quim Torra. “Con la sua voce è stata un’ambasciatrice nel mondo di Barcellona e della Catalogna”, ha detto la sindaca di Barcellona Ada Colau, ricordando la celebre interpretazione della soprano assieme a Freddie Mercury, alla vigilia dei giochi olimpici del 1992, come un atto d’amore per la capitale catalana. Perché, come disse Caballé in un’intervista “la mia musica è una forma di espressione che non nasce dal raziocinio, nasce dal sentimento”.

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