Negli Stati Uniti trionfa la musica in streaming News

Gli americani si sono definitivamente convertiti alla musica liquida. Scopri l'infografica.

31/01/2017
di Francesco Bonerba francescobonerba@suono.it

Una recente indagine preliminare firmata Nielsen sembra non lasciare più dubbi: gli ascoltatori statunitensi ascoltano sempre più musica in streaming. Nel 2016 il consumo musicale digitale è aumentato dell’8,9% rispetto al 2015 con un incredibile +76,4% dei brani ascoltati in streaming, arrivando a ricoprire complessivamente il 38% del consumo audio totale degli USA. Un’impennata incredibile seguita a ruota da un +10% fatto registrare dalle vendite di vinili e compensato dai dati negativi dell’industria “fisica”: -16,3% di album venduti nel 2016 rispetto all’anno precedente.

Ciononostante, difficilmente la musica liquida potrà, almeno nel prossimo decennio, cancellare del tutto i supporti fisici; è invece molto più verosimile che nel giro di pochi anni siano destinati a scomparire gli acquisti di album e brani digitali. È stato proprio questo, infatti, il settore a registrare l’emorragia maggiore, con un calo del volume d’affari di circa un quarto rispetto al 2015. Quella della vendita “al dettaglio” della musica digitale sia avvia oramai a essere una parentesi isolata all’interno della transumanza verso lo streaming in un processo che coinvolge analogamente i contenuti multimediali (vedi alla voce Netflix).

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