Tutti per Freddie

Non senza qualche sorpresa Bohemian Rhapsody fa incetta ai Golden Globe, i premi assegnati dalla stampa estera a Hollywood: il biopic sulla storia dei Queen vince quale miglior film drammatico e conquista anche la statuetta per il miglior attore, andata a Rami Malek nei panni di Freddie Mercury.

07/01/2019
di Rocco Mancinelli

Eppure una gestazione lunghissima aveva caratterizzato la nascita dell’atteso film sui Queen che, evidentemente è riuscito a superare l’etichetta di genere venendo apprezzato da un pubblico più vasto dei soli fan del gruppo. La pellicola segue i primi quindici anni dello storico gruppo rock inglese, dalla nascita della formazione, nel 1970 fino al concerto Live Aid del 1985. Nel 2010 Brian May aveva annunciato alla stampa che esisteva un progetto cinematografico sui Queen e su Freddie Mercury, la cui sceneggiatura era stata affidata a Peter Morgan. La parte di Freddie Mercury sarebbe stata interpretata da Sacha Baron Cohen, l'irriverente attore inglese, tra l'altro molto somigliante al cantante. L'inizio delle riprese era già stato programmato per il 2011. A sorpresa, due anni dopo, Sacha Baron Cohen annunciava di aver abbandonato il progetto a causa di non meglio chiarite divergenze con i membri della band, mentreper Brian May, la rinuncia all'estroso attore è stata dettata dal fatto che la prorompente personalità dell'attore avrebbe distratto gli spettatori."I problemi sono sorti per il fatto che volevo entrare nei dettagli della vita di Mercury, compresa quella sessuale. Ci sono storie sconvolgenti su Freddie Mercury, era una persona selvaggia e aveva uno stile di vita estremo, dissoluto... Lo sai, ci sono storie di... come chiamarli? Persone di statura minuta con un piatto cosparso di cocaina che andavano su e giù durante i suoi party. E lo capisco, loro sono una band e vogliono difendere l'eredità della band, lo comprendo benissimo. Un membro della band, mi disse che sarà proprio un gran bel film, perché a metà succede qualcosa di sorprendente, muore Freddie. Così lo paragono a Pulp Fiction, dove il finale è a metà, l'intermezzo è alla fine, è un film spericolato, interessante. Poi mi viene detto che sarà un film normale. Così gli domando cosa succede nella seconda parte del film e mi dicono che si vede come la band va avanti facendosi forza, senza Freddie. Gli dissi che nessuno andrà mai a vedere un film dove il personaggio principale muore per AIDS e la band va avanti!". Nel dicembre 2013 la produzione annuncia che al posto di Cohen avrebbe recitato Ben Whishaw con Dexter Fletcher alla regia, il quale, a conferma delle difficoltà di questo progetto, nel marzo dell'anno successivo si defila dal progetto, insieme a Whishaw. Passano altri due anni e la produzione assume lo sceneggiatore neozelandese Anthony McCarten con il compito di stendere una nuova sceneggiature dal titolo Bohemian Rhapsody. L'inizio delle riprese, fissato per i primi mesi del 2017, avrebbe dovuto vedere Rami Malek nei panni di Mercury e Brian Singer alla regia. L'anno successivo, tanto per non farsi mancare nulla, viene annunciato il licenziamento del regista, sembra a causa di un'assenza ingiustificata che bloccò le riprese per una settimana. Al suo posto viene richiamato Dexter Fletcher per finire le riprese e seguire la post-produzione. Con un ulteriore annuncio a sorpresa, nel giugno del 2018 viene diramato un comunicato stampa in cui viene specificato che l'unico accreditato alla regia sarà Brian Singer mentre viene confermato Rami Malek nei panni di Freddie Mercury...
Con un budget di 52 milioni di dollari, la pellicola è statainfine proiettata in anteprima mondiale lo scorso 23 ottobre a Londra, alla Wembley Arena, proprio di fronte al mitico Wembley Stadium, dove si tenne il celebre concerto Live Aid, insieme a quello di Woodstock, da molti critici ritenuta la migliore esibizione di tutti i tempi. La visione è stata aperta al pubblico e l'incasso è stato devoluto alla Mercury Phoenix Trust, un'organizzazione molto attiva nella lotta all'AIDS. La colonna sonora è stata curata da John Ottman, collaboratore di fiducia del regista Brian Singer. L'album ufficiale, in vendita dal 18 ottobre, comprende una selezione di 22 tracce, inutile sottolineare contenente i brani più gettonati dei Queen, e 11 pezzi inediti, incluse cinque tracce provenienti dal concerto del Live Aid, che in precedenza non erano mai state distribuite in formato audio. Nonostante numerose incongruenze presenti nella pellicola, come ad esempio il fatto che John Deacon non è entrato nella band insieme a Freddie Mercury nel 1970, ma un anno dopo, quando il gruppo aveva già provato tre bassisti, oppure che il personaggio di Ray Foster, vagamente ispirato al capo della EMI Roy Featherstone, era si contrario all'idea di pubblicare Bohemian Rhapsody, soprattutto per la sua durata di 6 minuti, un tempo improponibile per un pezzo rock dell'epoca, ma comunque era un convinto sostenitore della band, o che i Queen nella realtà non si sono mai sciolti, eccetto una piccola pausa poco prima della registrazione di The Works nel 1983, quindi il concerto Live Aid non rappresentò nessuna reunion, otto mesi prima si erano esibiti a Osaka per l'ultima data del The Work Tour, e per finire che Freddie Mercury scoprì di essere positivo all'HIV dopo il LIVE AID, tra il 1986 e il 1987, periodo non raccontato nel film, un test effettuato nel 1985 diede anzi risultato negativo... nonostante queste numerose incongruenze, dicevamo, il film si lascia vedere. Certo è un pò calligrafico e didascalico, ma gli appassionati del gruppo inglese non rimarranno delusi. Forse la difficoltà più grande del film è stata proprio la grandezza di un personaggio come Freddie Mercury, capace di fagocitare qualsiasi attore si fosse cimentato nel tentativo. Il film non sterza mai dalla strada tracciata del biopic girato per concorrere all'Oscar. Forse evitando qualche stereotipo sull'omosessualità, un po' di retorica e diverse incongruenze si sarebbe reso un servizio migliore a quello che è stato sicuramente uno dei più grandi artisti della nostra epoca ma la scelta, almeno in termini di onorificenze paga!

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