Un principe libero

Oggi e domani in tv biopic "Fabrizio De André principe libero", dedicato a uno degli artisti che maggiormente hanno influenzato la storia della musica e della cultura italiana

13/02/2018
di Rocco Mancinelli

"Io sono un principe libero e ho altrettanta autorità di fare guerra al mondo intero quanto colui che ha cento navi in mare".

C’è una citazione del pirata britannico Samuel Bellamy iscritta nelle note di copertina di uno dei dischi più belli di Fabrizio De André, Le nuvole. E a questa frase si ispira il titolo di questo biopic: FABRIZIO DE ANDRÉ. PRINCIPE LIBERO.Coprodotto da Rai Fiction e Bibi Film, scritto da Francesca Serafini e Giordano Meacci e diretto da Luca Facchini, interpretato da Luca Marinelli (nel ruolo di Fabrizio De André), Valentina Bellé, Elena Radonicich, Davide Iacopini, Gianluca Gobbi e con la partecipazione straordinaria di Ennio Fantastichini, FABRIZIO DE ANDRÉ. PRINCIPE LIBERO è in questi giorni nelle sale cinematografiche, distribuito da Nexo Digital (elenco sale su www.nexodigital.it), e andrà in onda a febbraio su Rai1. Un appuntamento imperdibile per tutti coloro che hanno amato e amano ancora oggi le sue canzoni e un’opportunità straordinaria per godere di quella che Fernanda Pivano ha definito “la voce di Dio”. “Principe” e “libero”, due parole che, accostate, raccontano molto bene De André: il magnetismo e il naturale distacco di un principe, sempre pronto a raccogliere e ad appassionarsi alle storie dei diversi, degli ultimi, dei diseredati, e a farne parabola, canzone, preghiera; la ricerca della libertà e il racconto di un viaggio fatto “in direzione ostinata e contraria”, per usare i versi di una sua canzone, che lo hanno reso il testimone e il cantore dell’uomo e della sua divina imperfezione, promuovendone valori come la tolleranza, il perdono, la comprensione, il rispetto, l’amore. Se queste sono le caratteristiche universalmente note dell’arte di Fabrizio De André, ciò su cui si concentra FABRIZIO DE ANDRÉ. PRINCIPE LIBERO è l’umana avventura del suo protagonista: dall’infanzia ai capolavori della maturità, passando attraverso il racconto accurato degli anni di Genova, del rapporto con la famiglia e dell’apprendistato formativo svolto nei caruggi della città, contornato da amici vicini come Paolo Villaggio – sarà lui a coniare per De André il soprannome con cui è tuttora noto, Faber – e delicatamente più distanti, come Luigi Tenco. Seguono i primi successi, Mina che porta in televisione la sua “Canzone di Marinella”, le prime timide esibizioni dal vivo, l’incontro con Dori Ghezzi, la vita da agricoltore in Sardegna fino alle drammatiche pagine del rapimento e al successivo ritorno sulle scene. FABRIZIO DE ANDRÉ. PRINCIPE LIBERO mette in scena il racconto di una personalità unica che ha segnato la storia della canzone e della cultura italiana. FABRIZIO DE ANDRÉ. PRINCIPE LIBERO è una coproduzione Rai Fiction e Bibi Film. La regia è di Luca Facchini, con Luca Marinelli nella parte di Fabrizio De André. Sulla sua interpretazione inizialmente ci sono state molte polemiche riguardanti la sua origine "romana" (suonava curioso non sentire parlare Faber con l'inconfondibile cadenza genovese, difficilissima da imitare anche da un attore bravissimo come Marinelli). Polemiche che si sono stemperate dopo la sua ottima interpretazione soprattutto nelle parti cantate. Gli altri attori sono Valentina Bellè, Elena Radonicich, Davide Iacopini, Gianluca Gobbi. Il biopic è impreziosito dalla partecipazione straordinaria di Ennio Fantastichini.

Per inviare commenti devi essere autenticato. Effettua il login.

Non sei registrato? Registrati.