Vasco Modena Park Comunicato stampa

Per quelli che c’erano e per quelli che non c’erano. Per rimarcare il segno che sta ancora lasciando Vasco Modena Park, l’irrinunciabilefesta epocale per i fan,il concerto dei record per la storia.

05/12/2017
di Rocco Mancinelli

Un evento del genere non poteva rimanere unico, doveva per forza di cose, e a furor di popolo, essere replicato. L'evento degli eventi, esattamente sei mesi dopo, diventa un film della durata di due ore e mezza. Dal 4 al 7 dicembre in 330 sale, infatti, sarà possibile vedere o rivedere (più probabile visto il numero di spettatori del concerto sommati ai milioni di telespettatori che seguirono l'evento in televisione) un concerto spettacolare e, dal punto di vista delle cifre, ma non solo, unico. Arriva quindi la versione inedita dell'evento che il primo luglio a Modena ha visto Vasco protagonista assoluto assieme ai 225.000 spettatori accorsi da ogni parte per partecipare alla “festa epocale” dei suoi primi 40 anni “dal fronte del palco”. Duecentoventimila voci al cielo, ventisette telecamere, massima attenzione alla resa sonora, un montaggio al cardiopalma. Il film diretto da Giuseppedomingo Romano in arte Pepsy Romanoff è arricchito da preziosi materiali inediti e dalle riflessioni dello stesso Vasco, che si è trasformato in un Caronte capace di trasportare i fan a esplorare gli spartiti della sua vita. Oltre due ore di rock e di energia pura, per rivivere un momento unico da ascoltare, un’avventura epica da guardare, una grande festa da… cantare – e perché no ballare – ancora una volta tutti insieme. Ma questa volta al cinema. Soltanto un anno fa sembrava un sogno: una festa rock in quegli oltre 400mila metri quadrati di parco in città, “fuori” Modena... Modena Park! Là dove, per “Colpa d’Alfredo”, tutto è cominciato 40 anni fa. Poi la sorpresa, il sogno che si avvera: il parco c’è, la festa si fa e sarà epocale. Il 27 gennaio 2017 i prenotati ammontano a 225.000! Un record e… mondiale! Una bella impresa riuscire a farli arrivare tutti entro le 21 del 1 luglio. Potevano essere anche di più ma "ci siamo fermati a 225.000" - ha detto Vasco - "in base alla capienza e al buon senso di volerceli fare stare tutti comodi e di farli divertire". Missione compiuta, alle 21 precise i 5 megaschermi si univano per proiettare un gigantesco sole rosso mentre si diffondeva in ogni angolo di tutto il parco la musica di Così parlò Zarathustra a fare da ouverture strumentale e in contemporanea partiva l’urlo liberatorio dei 225.000 spalmati all’infinito nello spazio antistante il palco. Ecco comparire Vasco con il suo giubbotto giallo che attaccava con Colpa d’Alfredo e proseguiva con tutti i brani più amati del suo songbook quarantennale: da Bollicine a Ogni volta a Anima fragile cantata con l'amico Gaetano Curreri a Vivere, a Sally, Un senso, Vita spericolata...l'inevitabile chiusura con Albachiara. Oltre tre ore e mezza di puro divertimento e godimento, presentati in formato cinema , su un palco in cinemascope “il concerto che non ha mai fine”. Qualche ora prima il suo commento alla visione dall’elicottero dell’immensa folla, infinita e colorata: "Un’impressione straordinaria dall’alto... vedere tutta quella gente... Tutta quella gente... radunata insieme non l’avevo vista mai… un’emozione che non si può spiegare qui". Tra i tanti numeri che hanno reso unico questo concerto possiamo citare anche quello relativo al fatto che per una notte Modena è diventata il 14mo Comune d'Italia per numero di abitanti. Modena, infatti, il primo luglio 2017 è stata la capitale mondiale del rock. È andato tutto alla grandissima: la generosa accoglienza dei modenesi è stata ricambiata con educazione e rispetto, il popolo rock di Vasco ha smentito parecchie voci, dimostrandosi colorato paziente e disciplinato! Grazie soprattutto alla piena collaborazione tra istituzioni pubbliche e privato, promosso con lode il modello organizzativo Modena Park divenuto un esempio per il mondo intero. Grandissima soddisfazione e un'emozione unica e irripetibile vedere la carica dei 225.000, il popolo rock di Vasco, una folla pacifica, gioiosa e colorata di persone accedere al parco già dalla notte precedente. Un evento tutto made in Italya partire dalla società nuova e innovativa, con sede a Bologna, che ne ha distribuito in esclusiva i biglietti (VivaTicket) fino alla scelta di Modena Capitale Mondiale del Rock. "A dirla tutta" - ha scherzato Vasco con i fan: "le due persone che hanno rischiato di più in questa straordinaria avventura, siamo stati: il Sindaco Muzzarelli, mio fan tra l’altro, che si è preso la responsabilità nei confronti della sua città… e se qualcosa andava storto, gli toccava … cambiare mestiere… E io, beh io avrei dovuto restare molto, molto lontano da Modena!" La scaletta è stata divisa in tre parti. "Siamo partiti dagli anni 80 poi i 90, infine i 2000, mio percorso artistico attraverso una quarantina di canzoni. All’inizio ho fatto un duro incontro, con questa storia qua, mi sono ritrovato di fronte a quello che ero, mi sono confrontato con me, non ero più quello lì, ovviamente... Piano piano però, mi sono riconosciuto, ritrovato, recuperato e… alla fine posso dire che adesso sono competo?! E’ stata per me come una seduta psicanalitica, mi sono ripreso in mano la mia storia umana e tutta la mia storia artistica. Un bel viaggio. Eh… Modena Park, 40 anni di canzoni! Un avvenimento unico e irripetibile! Non si ripeterà mai più! – conclude Vasco – "L’anno prossimo procediamo per stadi dove tutto sarà chiaro, si sa dove si entra e si sa dove si esce". 

NOTE TECNICHE: Dalla regia live a quella cinema, il regista Pepsy Romanoff ha impiegato 100 operatori specializzati e lo ha montato con circa 50 colaboratori. Il team Regia era composto da oltre 100 persone e 27 telecamere (in 4-5-6-K puntate su palco e pubblico) e 35 linee di montaggio in synch per 03:37 minuti. Secondi per numero solo al tour Live in Paris degli U2. Durante il live, sono state proiettate sui megaschermi 40 video scenografie originali realizzate ad hoc per accompagnare le canzoni della scaletta, proiettate in 6K su una superficie di 2.500 mq culminati nei 500 videomessaggi proiettati durante la performance di Vivere, che rivivrà anche su grande schermo. Accanto alle riprese digitali, sono state realizzate delle riprese in 35mm per realizzare una traccia analogica di questo grande evento esattamente come è successo da sempre nella storia recente. Grazie a una macchina da presa Arri 435, (la stessa usata in tanti film dal direttore della fotografia premio Oscar Vittorio Storaro), sono state realizzate delle riprese a spalla durante la performance di Sally e Un senso. In conclusione uno spettacolare e travolgente lungometraggio in presa diretta di oltre due ore e mezza di musica condivisa dai 225.000 spettatori protagonisti e immagini che raccontano 40 anni di vita spericolata in 1 un giorno. Un giorno speciale che comincia al tramonto e finisce all’alba chiara. La narrazione tutta in bianconero dell’inizio film rende ancora più suggestive le immagini e le parole di Vasco, espresse dal suo sguardo, impresse sul suo viso. il regista Pepsy Romanoff lo ha concepito cosi: "La folla, le sue parole e il concerto vissuto come stare sul palco accanto a Vasco". L'uscita del film nelle sale è accompagnata anche da una nuova proposta commerciale: l'uscita di un dvd che ripropone l'intera serata modenese (tre ore e mezza di durata) in varie versioni (dal blueray al vinile) e il lancio come singolo (quindi destinato alle radio) di Colpa di Alfredo, title track rimossa del terzo album in studio di Vasco, anno 1980 oltre al libro Vasco Mondiale, al Modena Park la tempesta perfetta.

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