Wall of Sound: le foto di Guido Harari Comunicato stampa

Guido Harari è uno pochi fotografi che è riuscito a vivere nella musica, esprimendone le emozioni più intense, senza farsi strangolare da quel mondo. Ve lo raccontiamo nello speciale “I colori del SUONO”

11/09/2018
di A cura della redazione redazione@suono.it

Senza l’immagine sarebbe impensabile poter capire a fondo la musica
Guido Harari

estratto da SUONO 529
Nato il 28 dicembre 1952 in Egitto (Il Cairo), nei primi anni 70 comincia l’attività di giornalista e fotografo, e in poco tempo si fa apprezzare per la sua capacità di lettura della musica abbinata all’immagine. Le sue visioni hanno impreziosito le pagine di «Ciao 2001», «Giovani», «Gong», «Rockstar», «Rock & Folk», «Mojo», «Linea Uomo», «Sette», «Max», «King», «SportWeek», «L’Uomo Vogue». Ovviamente lavora anche a molte copertine, come quelle, tanto per citarne qualcuna di Kate Bush, Acqua Fragile, Paolo Conte, David Crosby, Pino Daniele, Bob Dylan, B.B. King, Mia Martini, Paul McCartney, Osanna, Klaus Schulze, Stomu Yamash’ta, Mauro Pagani, Michael Nyman, PFM, Banco, Lou Reed, Simple Minds e Frank Zappa, Soft Machine, Santana, Mia Martini, Fabrizio De André (qui sotto un'immagine tratta dal libro a lui dedicato). Guido Harari ha conosciuto e fotografato i più grandi miti della musica, anche molto diversi tra loro: Fabrizio De André a Bob Dylan, Bob Marley, Vasco Rossi e Frank Zappa.

Leggi l'articolo completo nel numero di settembre di SUONO (vedi link qui sotto)...

[ Pubblicato su SUONO n° 529 - settembre 2018]

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