Gli Stones in Italia

Nel codice genetico di questa più che longeva band il numero 7 è spesso presente; nel 2014 Mick Jagger, Keith Richards e Charlie Watts avranno più di 70 anni, il più “pischello” sarà Ron Wood, solo 67…

Tanto per rimanere in tema, il primo tour italiano è del 1967, il secondo del 1970; 7 anni separano il precedente concerto sul suolo italico dal prossimo del 22 giugno al Circo Massimo, che sarà il numero 16… 1+6=7; il tour europeo del 2014 è costituito da 14 concerti, ovvero 7x2! Qual è il mese in cui gli Stones hanno suonato più volte in Italia? Luglio, con 8 concerti (peccato!)… ma luglio è il settimo mese dell’anno! A parte gli scherzi e la cabala, per questo nostro speciale sui Rolling Stones abbiamo deciso di privilegiare il tour dell’autunno 1970, quando la band aveva appena sostituito Brian Jones con Mick Taylor, proveniente dalla band di John Mayall, allora vera e propria università del blues revival (scena che comprendeva anche Savoy Brown, Ten Years After, Chicken Shack, Cream, Fleetwood Mac, Yardbirds, Animals, Groundhogs, etc.); d’altronde, anche le radici dei Rolling erano saldamente piantate in quel territorio di confine. Le foto di Renzo Chiesa, unico accreditato al concerto serale del Palalido di Milano, 1° ottobre 1970, rigorosamente in bianco e nero, sono davvero splendide e ci hanno permesso di entrare, attraverso il suo obiettivo, nelle pieghe di tutti movimenti della più “mobile” icona “stonica”, ovvero Mick Jagger… il suo volto è rappresentato davvero in modo completo. Non è una prevaricazione rispetto agli altri Stones ma in quei concerti del 1970 era lui l’uomo in movimento sul palco, quello che rubava, esteticamente, l’occhio; per questo, andiamo a celebrarlo degnamente. Tutte le facce di Mick! Quello splendido suono, ancora ruvido e poco curato, ruffiano in modo quasi naturale, era rappresentato sul palco da tre personaggi statici (Bill Wyman, Charlie Watts, Mick Taylor), uno sul punto di esplodere continuamente (Keith Richards), l’ultimo davvero una bomba a orologeria che si ricaricava dopo ogni “boom emozionale” (Mick Jagger). Oltre ai ricordi dei concerti Roma/Milano 1970 e Napoli 1982, ci sono gli album e le canzoni che a noi piacciono di più e un’intervista al disegnatore Fabio Redaelli, alias di Mick Jagger nella tribute band romana Le Pietre Rotolanti.

a cura di Guido Bellachioma - fotografie di Renzo Chiesa

ROCK  Rolling Stones  05/10/2014
di Guido Bellachioma

Stones? Basta la parola!

Non c’è neanche bisogno del nome completo sia che si dica Rolling sia che ci si accontenti di Stones, sempre a loro pensi; prima ai Glimmer Twins (Mick Jagger e Keith Richards) per nobiltà di scrittura, poi a tutti gli altri… quelli che non ci sono più (Brian Jones, Bill Wyman, Mick Taylor) e quelli che ancora si divertono sul palco (Charlie Watts, Ron Wood).

ROCK  Rolling Stones  05/10/2014
di Renzo Chiesa

Tutte le facce di Mick nel mio obiettivo

Capita che un giovane fotografo, signor nessuno, ottenga un accredito fotografico per il concerto serale dei Rolling Stones al Palalido di Milano e guardandosi intorno si accorga di essere anche l’unico. Le sue foto e le sue parole condiscono le nostre pagine di memoria “stonica”! Poteva accadere solo il 1° ottobre 1970, oggi tale fortuna non è neanche lontanamente ipotizzabile… oggi lo prenderebbero a calci!

ROCK  Rolling Stones  05/10/2014
di Guido Bellachioma

Memoria in bianco e nero

Il primo concerto non si scorda mai. Assolutamente vero. Ma i ricordi possono fluire in vari modi, a colori o in bianco e nero, dipende dal modo in cui li hai vissuti. Palasport di Roma, 29 settembre 1970. Appena quindicenne mi accingo a vivere i Rolling Stones, nel primo concerto della mia vita. Dopo, nulla sarà più lo stesso.

ROCK  Rolling Stones  05/10/2014
di Guido Bellachioma

Hot Stuff Style

L’iconografia Stones nell’arte di Fabio Redaelli, cinquantenne romano, autore di fumetti, storyboard artist e illustratore… soprattutto clone di Mick Jagger in una tribute band dei Rolling Stones. Il nome del gruppo? Ovvio… Pietre Rotolanti.