Sinfonia Hendrixiana

Nessun artista ha dato un impulso forte al rock del ventesimo secolo (con effetti visibili anche nel ventunesimo) quanto lui, cambiandone quasi le prospettive con una formula semplice: prima di Hendrix... dopo di Hendrix!

Film (Jimi Is All My Side), documentari sul concerto bolognese del maggio 1968 (Jimi Hendrix in Italy), libri (La mia storia: zero), CD (People, Hell & Angels): nel 2014, a 44 anni dalla scomparsa del chitarrista di Seattle (Londra, 18 settembre 1970) e a quasi 72 dalla sua nascita (Seattle, 27 novembre 1942) il flusso di opere incentrate sull’artista nero-americano non accennano a diminuire, con risultati altalenanti, visto che in diversi casi si sta raschiando il fondo del barile.
Un’acclamazione da parte di quello stesso mondo che nella sua brevissima vita musicale non gli diede tempo di sviluppare compiutamente il suo genio, comunque sopraffino, seppur inevitabilmente sottomesso a quelle regole che lo preferivano “stonato” dall’uso/abuso di stupefacenti e altre “robe”. Quasi nessun artista in così poco tempo avrebbe inciso album straordinari come i suoi.
Limitiamoci a segnalare quelli pubblicati mentre era in vita dopo il trasferimento a Londra con Chas Chandler, così vicini a “baciare il cielo”:
1) Are You Experienced - Reprise RS 6261 (1967) - 2) Axis: Bold As Love - Reprise RS 6281 (1968) - 3) Electric Ladyland - Reprise 2RS 6307 (1968) - 4) Band Of Gypsys - Capitol STAO 472 (1970) - dal vivo. L’universo musicale non sarebbe stato più lo stesso dopo l’uragano Hendrix. Nessun chitarrista, pur in possesso di doti tecniche superiori, avrebbe dato un’altra scossa innovativa di tale intensità all’evoluzione tecnico-stilistica della chitarra; l’artista di Seattle ha rivoluzionato il modo stesso d’intendere questo strumento e ha consegnato la Fender Stratocaster al mito. Per ricordarlo nel mese del suo 72° compleanno gli dedichiamo il nostro speciale mensile I colori del suono. Un ringraziamento particolare a Roberto Crema, che da molti anni porta con passione il testimone della cultura hendrixiana con il suo http://jimihendrixitalia.blogspot.it, straordinario blog incentrato sui concerti italiani del maggio ’68, e non solo…

MUSICA  12/11/2014
di A cura della redazione

Mike racconta Jimi

Mike Bloomfield (1943-1981) è stato uno dei più interessanti chitarristi blues degli anni ’60 e ’70 nonché uno dei più vivaci sostenitori della grandezza di Jimi, prima ancora che iniziasse il suo mito. In questo articolo (tratto da http://jimihendrixitalia.blogspot.it/2011/01) Bloomfield racconta Hendrix

MUSICA  12/11/2014
di Rocco Mancinelli

Il talento  di Mr. Hendrix

Un insolito quanto riuscito “biopic” rievoca genio, sregolatezza, musica e follia di un artista ancora sconosciuto, andando a scovare episodi non sempre noti. Nello scomodo ruolo di Hendrix un eccezionale André 3000, già frontman degli Outkast, diretto da John Ridley.