• Anno: 2009
  • Catalogo: 88697538412
  • Casa discografica: Sony / BMG
  • Genere: Rock
18/10/2009

Giovanni Baglioni Anima meccanica

di Paolo Perilli

All’uscita di questo Anima meccanica molti avranno pensato di ascoltare un piccolo clone pop del più famoso genitore e diciamo subito che così non è. Giovanni è in effetti il figlio di Claudio Baglioni e Paola Massari, ma ben poco del lavoro del padre si ritrova in questo disco d’esordio totalmente suonato con la sola chitarra acustica. Semmai le fonti d’ispirazione vanno ricecate nel lavoro del suo maestro Pino Forestiere, discepolo a sua volta del grande Michael Hedges, l’artista che più di ogni altro ha contribuito al successo dell’etichetta new age Windam Hill negli anni '80. Il giovane Baglioni si cimenta quindi su un territorio musicale estremamente complesso dove il confronto con i grandi è praticamente d’obbligo. Un disco per sola chitarra acustica deve avere almeno uno di questi requisiti fondamentali: emozionare o stupire dal punto di vista della tecnica sullo strumento. Purtroppo questo Anima meccanica non soddisfa pienamente né l’uno né l’altro. Questi giudizi non devono però assumere il tono di una stroncatura netta punto e basta perché Giovanni Baglioni è senz’altro dotato e vista la sua giovane età ha ancora molta strada da percorrere. Tra l’altro il fatto di aver preso una strada molto differente da quella del padre gli rende certamente onore, anche considerando che i genitori non lo hanno mai spinto verso la carriera artistica musicale. Tra le dieci tracce del CD segnaliamo Quando cade una stella forse il brano più "semplice" e che quindi può dare maggior risalto alle qualità espressive dell'autore. Anima meccanica soffre di un pizzico di presunzione o (al limite) di incoscienza proprio per il fatto di voler a tutti i costi seguire le orme dei grandi dello strumento senza però possederne ancora le doti. Forse è solo un problema di maturità e quindi non rimane che attendere il prossimo lavoro e chissà che non ci ritroviamo un chitarrista in grado di competere con il grande Andy McKee; le fondamenta ci sono…

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