• Casa discografica: Voicelink / Storie di Note
  • Genere: Rock
18/03/2004

Gigi Marras Dio mi ha fatto non credente

di Renato Trevisani

Cantautore cagliaritano, Gigi Marras ha vinto due anni fa il Premio Recanati. Non certo un carneade, quindi, ma comunque costretto a registrarsi in casa le dodici tracce di questo disco autoprodotto e pubblicato dalla coraggiosa Storie di Note. Malgrado la sardinia-wawe sia ormai una realtà affermata nel retroterra che conta del mondo musicale italiano, qui siamo di fronte ad un prodotto che - pur interamente realizzato in terra sarda e quasi interamente suonato da musicisti autoctoni - si discosta dalle normali o presunte tali sonorità della terra d'origine per rifarsi piuttosto alla grande tradizione dei cantautori moderni, con il Branduardi delle origini in testa, si direbbe, ascoltando brani come I poeti o Seme di ciliegia. Ma tra le righe di Tanti Canti. Salta all'orecchio come anche quello di Fossati sia un nome che senz'altro Marras ha ben presente a livello di ispirazione. Fisarmonica e violoncello aggiunti alla normale struttura chitarra-basso-batteria e i flauti dolci dello stesso Marras conferiscono, assieme a un certo gusto per il tipico madrigalismo di origine medievale, un tocco più volutamente ricercato che non folklorico e questo, tutto sommato, in un momento in cui la componente etno-folk suona tanto di tributo alla moda, non può farci altro che piacere. Aggraziato e mai aggressivo, con testi pensati e non banali, Marras non arriva al capolavoro ma si merita almeno un ascolto attento, e poi chissà...

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