• Casa discografica: Artesuono
  • Genere: Jazz
09/12/2005

Mauro Ottolini Ecologic Island

di Federico Scoppio

Presenta delle trovate profonde e grandi questo Ecologic Island. C’è qualcosa, se si pensa che il leader è il più giovane della formazione e ha trent’anni. È Mauro Ottolini, suona il trombone e il basso tuba. Accanto a lui ci sono Francesco Bearzatti al tenorsax e clarinetto e U.T. Gandhi alla batteria e percussioni. Dicevamo che si ascolta qualcosa di profondo. Infatti ciò che più colpisce di questo disco è proprio la scrittura. Tre i brani di Bearzatti, due di U.T. Gandhi, ma a colpire sono le cinque composizioni del leader. Non perché le altre non siano sufficientemente all’altezza, attenzione. Semplicemente perché si conosce già piuttosto approfonditamente l’arte compositiva dei due e meno quella di Ottolini. Cosa hanno questi brani? La freschezza della contemporaneità. Però non è solo questo. Il rispetto della storia, la ricerca di dire ed esprimere qualcosa di forte nella storia. Che si traduce più o meno così: si mescolano ritmiche funk (Pig Desire) con lunghe improvvisazioni; il klezmer di Funeralband a momenti più lirici (Lisa). Così si riesce a fondere vecchio e nuovo: e Ottolini riesce a dire la sua nella storia. Anche perché il leader usa un basso tuba artigianale dei primi del 900, prestatogli dal Museo degli strumenti d’epoca della banda di Peschiera del Garda. Sonorità d’antan in contesti moderni. Bravo.

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