• Catalogo: 560660
  • Casa discografica: EMI
  • Genere: Rock
08/02/2005

Daniele Luttazzi MONEY FOR DOPE

di Alex Saccomano

Esce un disco di Luttazzi e ti aspetti qualcosa di teatrale, di satirico, uno scherzo o uno sberleffo al regime. Non ti aspetti un disco vero musicalmente valido nell’aspetto compositivo e di esecuzione. Anche la voce “fits” con le musiche che, sì ricordano il rock progressivo anni Settanta e influenze alla David Byrne o Genesis e quant’altro ancora. La cosa drammatica è che il disco è la storia di un vero dramma. Il titolo lo fa supporre ”Money for Dope” oltre ad essere uno slogan di Lennon è una vicenda legata all’eroina : “ Verso la fine degli anni ’70 l’eroina arriva sulla riviera romagnola e falcidia un intera generazione – racconta l’autore- Muore di overdose anche una mia carissima amica. All’epoca suonavo in gruppo e la vicenda mi spinse a scrivere una canzone. Il pubblico in genere rumoroso qui ammutoliva. L’idea era di comporre un musical elegiaco che raccontasse alcuni momenti di quella vicenda tragica”. Ed in effetti la struttura è quella di un musical stile Broadway, sofisticato, tecnico e “scanzonato” , vivace, costruito musicalmente sulle false righe di Jesus Christ o Rocky Horror. Sorprendente la vocalità di Luttazzi che canta in inglese come un crooner o un entertainer navigato. Volendo si potrebbe scambiare per chiunque altro famoso autore della scena swing. Un disco particolare che non ha nulla da invidiare alle normali produzioni discografiche e se la batte in ogni singola battuta con autori contemporanei da classifica.

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