• Casa discografica: Mescal
  • Genere: Rock
21/10/2013

Fabio Cinti Madame Ugo

di David Drago

Dopo la parentesi Morgan (che ha prodotto anche un libro) e due album molto belli di cui uno, Il minuto secondo, co-prodotto da tre suoi fan, Fabio Cinti approda alla Mescal e partorisce il suo terzo figlio, Madame Ugo, il cui primo singolo, l'accattivante Devo, è stato scritto da Franco Battiato, quasi a mettere a tacere tutti quelli che rimproveravano a Cinti i suoi continui debiti nei confronti del maestro siciliano. L'influenza battiatesca si avverte decisa anche in questo nuovo disco (L'amore qualunque, Sweet Sorrow, e la fenomenale Tensione onirica) ma può chiamarsi coerenza. Però Fabio Cinti è più bravo quando non cede. Alla retorica, per esempio, veicolata spesso da ottime intenzioni come nel brano Dicono di noi, scritto tempo fa dopo una presa di posizione dell'ex Papa Ratzinger contro l'omosessualità. O ai suoi modelli: quando se ne stacca, e il suo sguardo si allontana da se stesso per navigare anche fuori invece che ostinatamente e sempre dentro, diventa una meraviglia. Ne è un esempio l'unico brano in inglese, nato grazie a una imprevista interazione virtuale: sul web Cinti ascolta un brano di un ragazzo, Alex Turner. Lo contatta, gli chiede il pezzo. Lo incide, e nasce Days Like This, piccola perla. Altro esempio del talento ironico, istrionico e molto personale di Fabio Cinti è il secondo singolo estratto, l'irresistibile Finisce l'estate, pezzo da hit parade se esistesse ancora una roba degna di questo nome. Tuttavia, l'impressione è che ci voglia un quarto disco perché Fabio Cinti prenda il coraggio a due mani ed eviti i cori super pop di Genet per asciugare il suo grande talento e smorzare quell'impazienza che che confessa (in Flussi di pensiero nel sonno) che poi è quella di chi fatica a piegarsi alle logiche commerciali e tuttavia cerca un'approvazione di cui non ha bisogno. Detto ciò, Madame Ugo è un signor disco, e la produzione artistica affidata a Lele Battista e Giovanni Mancini valorizzano estremamente l'eleganza di Fabio Cinti, sia vocale che interpretativa.

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