• Anno: 2019
  • Casa discografica: Legbreaker
  • Genere: Jazz
23/03/2019

The Bad Plus Never Stop II

di Antonio Gaudino a.gaudino@katamail.com

Un sodalizio lungo 18 anni, i The Bad Plus si sono guadagnati, album dopo album, la reputazione di uno dei gruppi più affiatati del jazz contemporaneo, il raro esempio di una band che ha sempre dato la sensazione di partire dal pop-rock dirigendosi verso il jazz moderno senza mai inciampare nei vari passaggi e sfumature tra i generi e le intenzioni di assemblare il tutto in un album spesso concept. Ora tutto sembra cambiare, nel giro di breve, visto che a fine 2018 il trio ha annunciato che Orrin Evans – pianista esperto a metà carriera e amico di lunga data del bassista della TBP Reid Anderson - sarebbe subentrato al bravissimo e carismatico co-fondatore Ethan Iverson. Quindi è al tempo stesso una sorpresa e una gioia che il loro debutto con Evans, incorniciato come un sequel eccezionale di ‘Never Stop’, che risale al 2010, rassomigli così tanto al solito grande lavoro dei Bad Plus, con melodie struggenti e lucide che si contrappongono alla complessità progressive e alla chiassosa improvvisazione dust-ups. L'album non sembrava un nuovo capitolo tanto quanto un segnale per i fan di lunga data che l'impegno di Anderson e del batterista Dave King non è minimamente vacillato. Una nota a piè di pagina:l’album si acquista solo nel loro sito o su amazon, e non è distribuito nei negozi. Una scelta commerciale non facile e coraggiosa, ma che merita un appunto.

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