• Anno: 2013
  • Casa discografica: La Tempesta International
  • Genere: Rock
14/02/2020

Painless

di Paolo Corciulo
The Sleeping Tree

C’è un momento della giornata in cui la tensione si scioglie, le atmosfere languide appaiono appropriate anche negli “uomini tutti d’un pezzo” mentre un tramonto e una tassa di tè caldo rappresenterebbero l’ideale complemento di una cornice fatta di panorami belli o, almeno, rilassanti. Grandi sono stati nel tempo gli interpreti di questa “musica da tè”: crooners, menestrelli (o come altro li si voglia definire o li si è definiti), ci hanno dato nel tempo la pace e la serenità contro “il logorio della vita moderna”! E forse quella pace interiore, in antitesi alla musica molto più urban che realizza con la reggae band Mellow Mood, ha spinto Giulio Frausin ad avventurarsi con il suo progetto The Sleeping Tree in territori diversi e intimistici dove conduce una sei corde in luogo del basso inforcato con la band e, a supporto, solo la sua voce per un tessuto musicale dolcissimo e malinconico che, di primo acchito, mi ha ricordato l’amatissimo Nick Drake e le sue rarefatte atmosfere sonore. E non è un complimento da niente! Painless mantiene salda la rotta lungo i suoi 12 brani senza cedimenti né la tentazione di strafare per manifestare molteplici registri, pure potenzialmente nelle corde dell’artista; fin da Leaves and Roots (2008) e poi successivamente con Stories (2011) e soprattutto Colours (2015) - l’ultima sua fatica solista in attesa che ci offra ancora piccole perle sonore - The Sleeping Tree ha saputo rileggere anche in altra chiave le sue personali fatiche musicali. Nella notte buia della musica, che si appiglia ai suoi stilemi più radicati per non risultare un enorme marshmallow pluricromatico ma tutto dallo stesso sapore, un trentacinquenne made by Pordenone in grado di deliziarci senza se e senza ma. Fortemente consigliabile.

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