• Casa discografica: Via Veneto Jazz
  • Genere: Jazz
19/12/2003

Liebman/Galati/Fabbri/Tavolazzi Quartet Ringin’bells

di Sergio Spada

Dave Liebman è un musicista molto eclettico, in grado di spaziare su sonorità e stili molto diversi con il suo sax, e lo ha dimostrato nella sua ormai lunga storia: dalla partecipazione alle formazioni di Davis ai progetti su John Coltrane, dalle sue sortite nell’universo jazz scandinavo alle numerose presenze al fianco di musicisti italiani. Il suo sax ha sempre mantenuto un suono molto personale e caratterizzante, fra la sperimentazione ed il rispetto delle linee più classiche del jazz moderno. In questo disco, prodotto con lungimiranza da Via Veneto Jazz, si crea un’alchimia molto particolare e positiva con un terzetto di musicisti italiani. Ci sono Ares Tavolazzi al basso e Sandro Fabbri alla batteria, e soprattutto c’è Alessandro Galati al piano a disegnare i ritmi e le melodie di questo Ringin’ bells, per il quale ha scritto due suoi temi originali che trovano il sassofonista puntuale in una interpretazione molto sopra la media di quanto di solito ascoltiamo. Il tratto più sperimentale del sax di Liebman cede qui il passo a sonorità più delicate ed intense, trovando nel pianista un partner assolutamente all’altezza, per non dire di primo piano. Registrato in Toscana, il lavoro non conosce momenti stanche o ripetitivi ed evita, grazie principalmente alle qualità del pianista, di cadere nella celebrazione della “star” di turno, per concretizzarsi invece in un solido lavoro di gruppo, degnamente concluso da una appendice dal vivo (a Pitigliano) nella esecuzione (molto apprezzabile) di Bye Bye Blackbird. Da ricordare i temi di My own blues e la composizione Neptune del batterista Sandro Fabbri (che firma tre brani).

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