• Casa discografica: Folkclub Ethnosuoni
  • Genere: Rock
30/04/2004

Giancarlo Parisi e Katia Pesti Terra celeste

di Federico Scoppio

Interprete sofisticato e autore di buono spessore, Giancarlo Parisi ne inventa un’altra delle sue. Lui, qui nella duplice veste di compositore e suonatore di zampogna a paro cromatica, sax soprano Rampone e friscalettu, è originario di Messina. Nell’arco della sua carriera ha operato in diverse formazioni soprattutto di jazz-rock. Solo dopo la parentesi con la PFM ha riconnesso la propria identità culturale con quella della sua terra d’origine, la Sicilia. Ha collaborato con una gran quantità di musicisti: da Pierangelo Bertoli a Ivano Fossati, fino ai Chieftains. Notevole anche la carriera da solista e leader di piccole formazioni. Terra Celeste, nuovo lavoro, lo vede impegnato al fianco di una giovane e promettente pianista siciliana, Katia Presti, anche lei compositrice e premurosa ricercatrice. Un pensiero e un percorso, quello di Terra Celeste, animato che cerca uno spazio e un luogo dove poter esistere. Il dialogo a due è reso vivace dai timbri etnici dei flauti, e dall’incastro di questi con la propensione verso i lidi contemporanei descritti dalla Presti. Il repertorio – tutti brani originali – rivela gusto e sensibilità, peccato per alcuni passaggi che ammiccano un po’ troppo alla new age. Un esordio promettente del duo che cerca di unire il jazz alla world e alla contemporanea. In alcuni passaggi sembra di ascoltare gli Indaco in versione minimale e tirati a lucido. Speriamo solo che non sia la solita stella cadente.

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