• Catalogo: 586775 2
  • Casa discografica: Island
  • Genere: Rock
23/06/2003

Elvis Costello When I Was Cruel

È tornato, anche se non ci aveva mai abbandonato del tutto, Elvis (the Impostor) Costello, con un nuovo CD che lo offre smilzo, asciutto, abbastanza cattivo come ai tempi degli Attraction. When I Was Cruel è un ritorno al rock aggressivo, anche se la cattiveria di ieri, si mescola oggi con l'eleganza e la sofisticatezza. Costello non produceva un disco così essenziale e sostanzioso, con un quartetto di base che non è gli Attraction ma gli somiglia molto (con Steve Nieve al piano), dai tempi di Brutal Youth del '94. Per il resto negli ultimi anni solo grandi collaborazioni e sperimentazioni, tutte eccellenti, con Bacharach, con la Von Otter, e progetti speciali vari come Letters to Juliett, lontani dal suo cliché. In ogni caso, anche se l'esplosiva verve degli anni d'esordio è mutata in altro, altrettanto interessante, siamo a confronto con ottima musica, anzi, con il tempo si migliora sempre, e in questo CD di quindici tracce, le canzoni sono tutte un distillato sentimentale. Addirittura in When I Was Cruel n. 2, è inserito un loop campionato della voce di Mina, sezionato e utilizzato come se fosse uno strumento ritmico o di riempimento, tratto da Un bacio è troppo poco, scritta da Amurri-Canfora nei lontani Sessanta, in cui Costello rende omaggio alla voce di Mina. Un gioco e un gioiello. Per il resto, il disco offre anche frammenti di musica più sporca e graffiante quando utilizza la sezione fiati.

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