• Anno: 2012
  • Durata: 35'54''
  • Casa discografica: Rudi Records
  • Genere: Jazz
06/03/2012

Dimitri Grechi Espinoza, Tito Mangialajo Rantzer When We Forgot the Melody

di Sergio Spada

Tra le cose più belle di questo primo pezzo di storia (circa due anni in questo 2012) della etichetta Rudi Records di Massimo Iudicone (coraggioso, appassionato, competente fornitore di musica pulsante e viva) c’è senz’altro questo disco in duo, opera di Dimitri Grechi Espinoza e Tito Mangialajo Rantzer, musicisti dai lunghi e nobili nomi. Un lavoro affascinante e musicalmente colto, audace ed in qualche modo d’altri tempi se si considera la semplicità di base del progetto: due musicisti come raramente possiamo trovare, apparentemente scoperti e naturali con i loro due strumenti nudi e crudi, eppure così compenetrati fra di loro e coinvolgenti nel risultato all’ascolto. Basta ascoltare le prime note di When We Forgot the Melody (antefatto dell’opera, evento che nella scansione dei brani del disco si ripete per ben nove volte), titolo allo stesso tempo enigmatico ed evocativo, per capire di che materia pulsante e sanguigna sia fatta questa musica. Contrabbasso ed alto sax si combinano qui alla perfezione in nove tracce che, per quanto intitolate all’oblio della melodia, tornano invece sapientemente a celebrarla sulle ali di una quieta improvvisazione ed in un alveo musicale che tende alla valorizzazione dei silenzi e degli spazi aperti più che all’accumulo di suoni. Ne scaturisce una musica molto bella e per nulla complicata, per quanto a tratti tenda a sperimentare, portatrice e specchio dei differenti umori che sembrano attraversare l’animo di due musicisti allo stesso tempo essenziali ed immaginifici, capaci di raccontarsi in meno di quaranta minuti attraverso i loro strumenti. Dimenticata la melodia forse, non il modo di fare buona musica ed emozionare chi la ascolta.

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