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Jimmy il fenomeno

Di:Vittorio Pio
Pubblicato il:

Si chiama semplicemente Jimmy (Wonder Music\Warner), l’album d’esordio di Jimmy Sax, un duttile musicista di origine francese pronto a meravigliare ancora dopo il consenso ottenuto con No Man, No Cry, il primo singolo certificato oro in Italia.

Sono molto orgoglioso del risultato finale– ribadisce- questo è un album che mi rappresenta in pieno e che condensa un periodo di lavoro in cui ho molto badato ai dettagli prima di essere pronto alla pubblicazione. Non ho prodotto un album “facile“, ovvero che possa piacere a tutti o al primo ascolto. Piuttosto ho composto un album in cui ho messo tutto me stesso, di assoluta sincerità. Per me rappresenta una sorta di scatola magica: chiunque la apra ci troverà dentro brani pop, electro, oppure canzoni in cui canto, dove suono la chitarra, il piano ed il banjo. La musica, per quanto appassionante, è sempre un lungo viaggio.”

All’uscita del disco seguirà nel marzo 2022 un tour nei teatri italiani accompagnato dalla Symphonic Dance Orchestra, diretta dal Maestro Vincenzo Sorrentino, direttore d’orchestra e virtuoso pianista, con un repertorio che partendo dal disco spazierà su alcuni classici del rock ed altre sorprese anche in ambito electro.

Quando hai iniziato a suonare uno strumento? A che età hai capito che suonare la musica sarebbe stata la direzione della tua vita?

Ho iniziato a suonare il sax quando avevo 10 anni, suono anche la chitarra e la batteria… è qualcosa che ho iniziato all’età di 15 anni. Ho sempre saputo che la musica sarebbe stata la mia vita e per questo devo anche ringraziare I miei genitori, che mi hanno molto incoraggiato: costituiscono una parte essenziale del mio impegno e della mia passione per quello che faccio oggi.

Il tuo strumento principale è profondamente connesso alla tradizione del jazz, ti consideri tale o pensi a te stesso come qualcosa di diverso da un musicista jazz?

Il jazz costituisce solo uno spunto marginale. Amo la musica pop. Il jazz è una musica molto elitaria che è totalmente opposta alla mia visione della musica. Non mi interessa la tecnica, mi interessano solo le emozioni… e la sensazione molto vicina all’amore di suonare per più gente possibile.

Quali artisti ti piace ascoltare oggi e cosa influenza invece la tua creatività?

Me ne piacciono troppi. Ascolto stili di musica molto diversi e di epoche diverse, dai Daft punk ai Rolling Stones fino a John Mayer e Coldplay . Ricevo sicuramente grandi sensazioni da ciò che mi circonda,…Così posso trarre ispirazione che si tratti di un film, da un tramonto , da un bel posto in natura o anche guardando altri musicisti su Youtube.

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