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L’angelo danzante

Di:Vittorio Pio
Pubblicato il:

Il biopic “Carla” liberamente ispirato all’autobiografia “Passo dopo passo- la mia storia” della più grande etoile italiana della storia, ovvero la leggendaria figura di Carla Fracci non è solo un film che molti hanno apprezzato: vi raccontiamo come è nata la sua colonna sonora…

“Carla”, una coproduzione Rai Fiction – Anele, prodotta da Gloria Giorgianni e diretta da Emanuele Imbucci, è stato realizzata con la consulenza diretta della stessa Carla Fracci, del marito Beppe Menegatti e della loro collaboratrice storica Luisa Graziadei. Il film ripercorre il percorso umano e professionale di un’icona della danza mondiale, universalmente riconosciuta come una delle più grandi étoile del XX secolo e definita nel 1981 dal New York Times “prima ballerina assoluta”. Molto apprezzato dal pubblico delle sale cinematografiche così come da quello televisivo, il biopic si è avvalso di una colonna sonora molto ben costruita da Pasquale Catalano, (edita da Edizioni Curci – Rai Com), ormai una solida certezza visto i suoi ripetuti successi al fianco di Ferzan Ozpetek, regolarmente disponibile sulle consuete piattaforme digitali . Per la colonna sonora Catalano è ricorso all’utilizzo sia di sonorità elettroniche che di una orchestra diretta da Alessandro Molinari, la musica è composta ed interamente eseguita e registrata da musicisti e tecnici italiani.”Ho scritto il tema principale-ribadisce Catalano- senza aver visto immagini, partendo dalla suggestione della figura delle danzatrici, con le quali come musicista ho in comune il rigore e lo studio che dura tutta la vita. Per la sonorità ho lavorato sia con elementi classici che con suoni e modelli che riportassero alla contemporaneità e alla forza dirompente della figura della Fracci”.
Ecco che cosa ci ha raccontato…

Eleganza, armonia, delicatezza: quale altro aggettivo potremmo accostare alla sua figura e alla tua musica?
Assolutamente la Grazia, un elemento non descrivibile ma che magicamente puoi ritrovare in una danzatrice, un attore, una musica o, come è capitato alla anteprima del film a Milano, nelle piccole ballerine della accademia del Teatro alla Scala.

Sono previste esecuzioni dal vivo di questa musica?
Lo spero vivamente: oggi esiste una associazione (ACMF) che si occupa di promuovere il lavoro dei compositori, l’auspicio è quello di vederla eseguita in futuro in una delle tante iniziative di questa comunità di musicisti.

Se qualcuno volesse approfondire il tuo lavoro cosa dovrebbe ascoltare prima?
Ormai sono un bel po’: il pubblico ha molto apprezzato La Dea Fortuna, Le Conseguenze dell’amore, Mine Vaganti, La versione di Barney, Romanzo Criminale…cui ho avuto il piacere e l’onore di partecipare.

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