Collettivo T. Monk – Ugly Beauty

Di:Daniele Camerlengo
Pubblicato il:
Anno di pubblicazione: 2015
Casa discografica: Honolulu Records

Una coltre di nerume impedisce ai giovani italiani che amano sporcarsi l’anima del sudicio jazz di vedere i loro sogni e le loro ambizioni artistiche realizzate. Oggi solo provarci diventa dura, di mollare non se ne parla proprio e quindi l’unica salvezza è diventata il crowdfounding, una raccolta di denari tra colleghi ed appassionati che avviene attraverso la nota piattaforma Musicraiser,e il gioco solidale è fatto! Era il 2013 e già da due anni il Collettivo T. Monk aveva iniziato la sua presa di coscienza creativa; quale contesto migliore di Umbria Jazz per promuoversi? Ed ecco a voi Ugly Beauty,il primo disco di questa determinata generazione di musicisti che ha scelto la figura di Thelonious Monk come riferimento compositivo e spirituale. Il fascino di Monk assale ogni studioso o ascoltatore di jazz, un magnetismo maledetto che non ammette incertezze. Dario Trapani, chitarrista e fondatore del collettivo, oltre ad approfondire lo sciame compositivo del pianista di Rocky Mount, ha vestito i panni dell’arrangiatore, aggiungendo una consistente sezione di fiati e accontentando le voglie degli altri musicisti di suonare leggendo una partitura orchestrale. Così facendo, hanno costruito un repertorio valido e ben congegnato. L’idea di partenza era quella di realizzare una monografia su Monk; poi, vista l’eccellente resa, sono stati inseriti It’s A Wonderful Life degli Splarkehorse, impreziosita dalla voce di Marcella Malacrida, e gli arrangiamenti di Nicolò Ricci suCrescentdi John Coltrane, scritti per la sua tesi di laurea. Un album in cui coesistono il jazz, la durezza del rock, le sintonie musicali di ognuno e la libertà di disporre a proprio piacimento di spazi e congetture creative, quest’ultimo aspetto ottenuto grazie alla fondazione della Honolulu Records, etichetta discografica indipendente e lungimirante, nata con l’uscita di questo lavoro. La musica che influenza il collettivo è tanta e rappresenta il loro mondo, ciò che circonda le loro vite e la loro bolla generazionale; il tutto confluisce in un suono sacro ed emozionale, un suono che racconta e divelte, con errore e ricerca della perfezione che camminano di pari passo. Una performance da vivere sulle proprie orecchie.FORMAZIONEDario Trapani – guitarAndrea Dulbecco – vibraphoneFrancesco Lento – trumpetSimone Maggi – trumpetPaolo Lo Polito – alto saxNicolò Ricci – tenor saxRudi Manzoli – tenor and baritone saxAndrea Baronchelli – tromboneGiovanni Agosti – pianoMarco Rottoli – doublebassRiccardo Chiaberta –drumsMarcella Malacrida – vocals

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SUONO n° 558

Dicembre
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