King Crimson – Discipline 40th Anniversary Series

Di:Paolo Carnelli
Pubblicato il:
Anno di pubblicazione: 2011
Casa discografica: DGM

Pubblicato il 22 settembre 1981, Discipline è attualmente l’unico titolo dei King Crimson anni ’80 ad essere stato riproposto nella nuova versione celebrativa per il quarantennale del gruppo.Come per gli altri titoli già pubblicati, la confezione consiste sostanzialmente in un CD contenente un nuovo stereo mix dell’album, effettuato nel 2011 da Steven Wilson e Robert Fripp a partire dai nastri multi-traccia dell’epoca, e un DVD che ospita, invece, un nuovo mix multicanale in 5.1 Digital Surround, oltre a vari altri bonus e al già citato nuovo stereo mix, riproposto anche in formato MLP Lossless Stereo a 24 bit/96 Khz e PCM Stereo 2.0 a 24 bit/48 Khz. Abbiamo iniziato il nostro ascolto proprio dal mix in 5.1, che rappresenta probabilmente il contenuto in grado di stimolare maggiormente la curiosità dei fan vecchi e nuovi. Rispetto ad altri album non appartenenti alla discografia crimsoniana che hanno goduto dello stesso trattamento (pensiamo, ad esempio, a un titolo quasi coevo storicamente come Speaking in Tongues dei Talking Heads), Discipline sembra diffondersi attraverso il sistema multicanale in maniera più sfumata: l’impatto della sezione ritmica è notevole, ma la gestione dei singoli strumenti non sempre si rivela felice e coerente con la filosofia originaria. Prendiamo la gestione delle chitarre di Fripp e Belew: se il mix del 1981 adottava per i due strumenti la separazione, avvertibile sui due canali di ascolto ma mai troppo radicale, con il nuovo mix multicanale l’aria presente tra le tracce di chitarra aumenta sensibilmente, sottraendo qualcosa in termini di incisività e nitidezza ai rigorosi intrecci presenti in brani come Frame by Frame o nella title track. Quando alle due chitarre si aggiunge lo stick, come in Elephant Talk, Wilson è costretto a ripiegare in maniera massiccia sugli altoparlanti posteriori per perseguire la sua personale idea di separazione sonora. Al di là di alcuni accorgimenti simpatici come l’idea di far "muovere" tra le casse il celebre barrito eseguito dalla chitarra di Belew, o la brillante gestione dello spettro sonoro durante le parti cantate della magmatica Indiscipline, quello che sembra mancare alla coppia Wilson/Fripp è la capacità di lavorare a fondo sull’ambienza, e quindi sulla creazione di una camera sonora ad hoc in cui i vari strumenti possano essere rimodellati anche nella loro dimensione timbrica, piuttosto che semplicemente spostati e riorganizzati nello spazio. Per quanto riguarda, invece, il nuovo stereo mix dell’album, non si avvertono all’ascolto particolari differenze rispetto alla versione del 1981: del resto, lo stesso Fripp nei suoi diari on line aveva già chiarito come, non ritenendo possibile migliorare il missaggio effettuato all’epoca, lui e Wilson si fossero limitati semplicemente a lavorare "sulla chiarezza, sulla trasparenza e sulla definizione del suono". E veniamo ai vari contenuti "bonus" presenti nel DVD: il contenuto di maggiore interesse è senza dubbio costituito dalla parte video, che vede la band riproporre dal vivo tre brani dell’album – Elephant Talk, Frame by Frame e Indiscipline – in occasione della celebre trasmissione inglese "The Old Grey Whistle Test". Anche in questo caso, nonostante i filmati siano di buona qualità, va segnalata una piccola anomalia, a quanto pare risalente già alla messa in onda dell’epoca: l’audio del primo brano non è quello originale, e quindi ci sono alcuni inevitabili momenti di asincronia tra suono e immagini. Tra gli altri bonus, sono degni di nota un ulteriore mix di Thela Hun Ginjeet, sempre ad opera di Steven Wilson ma stavolta completamente strumentale, e un rough mix dell’intero album risalente al maggio del 1981, in cui le varie tracce sono proposte in una sequenza differente. Per concludere, la confezione e il booklet di questa nuova edizione lasciano un po’ l’amaro in bocca: le foto presenti nel libretto, quasi tutte fornite dal buon Tony Levin, sono riprodotte per la maggior parte in una dimensione talmente ridotta da perdere gran parte del loro fascino, mentre i commenti esplicativi sul nuovo mix da parte di Robert Fripp sono tratti direttamente dai diari che il leader dei King Crimson pubblica regolarmente sul sito dgmlive.com dal 1998, e quindi già noti.(Grazie a Luca Fiaccavento per il supporto tecnico)

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SUONO n° 558

Dicembre
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