Roy Hargrove & Mulgrew Miller – In Harmony

Di:Vittorio Pio
Pubblicato il:
Casa discografica: Resonance\Ird

Ancora un bel colpo per la Resonance Records, il cui scout artistico Zev Feldman mira sempre al centro dello spirito più autentico del jazz. Il titolo non poteva essere più eloquente per il rendez vous empatico fra due Maestri scomparsi prematuramente, rimasti però molto bene impressi nell’animo di chi li ha ascoltati. Mulgrew Miller ci ha lasciato a soli 57 anni, Roy Hargrove addirittura a 49. Molto stimati e conosciuti anche in Italia per la sapienza ed il magistero esercitati su pianoforte e tromba, i loro rispettivi strumenti. Impegnati con le loro formazioni abituali (Miller prediligeva il trio, Hargrove il quintetto), di tanto in tanto i due si ritrovavano in live cameristici e dal sapore antico, con un occhio di riguardo sul mainstream di classe, traversando con disinvolta serenità momenti lirici nella maestria condivisa sulle ballads. Confrontate in questo caso la purezza di certe modulazioni che affiorano dalla resa di I Remember Clifford e Never Let Me Go agli sprazzi brillanti che colorano What is Thing Called Love e Invitation: i suoni dei due strumentisti seguono traiettorie parallele, con brani non sempre ossequiosi dei giri armonici tradizionali, in cui l’improvvisazione si tramuta in un reale sviluppo del tema affrontato, anche se si tratta del grande libro degli standards. Un repertorio inossidabile ma affrontato a cuore aperto per , con la spigliatezza e disinvoltura ritmica di Roy Hargrove (discepolo di Blue Mitchell, Dizzy Gillespie e lo stesso Clifford Brown), che è sempre un piacere ascoltare, mentre la vena melodica di Mulgrew Miller è non meno che impareggiabile, come l’empatia che scorre per tutto il doppio set, confezionato sontuosamente nel libretto che oltre a delle bellissime foto inedite, contiene un saggio critico di Ted Panken e testimonianze accorate fra gli altri di Sonny Rollins, Christian McBride, Ron Carter e Ambrose Akinmusire. L’amarezza della loro scomparsa è compensata dall’appeal creativo di questa musica, messa a disposizione per la vasta platea di appassionati e generazioni future che gioveranno sempre di nuovi spunti anche nella prevista doppia edizione limitata in vinile a supporto del Record Store Day.

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SUONO n° 558

Dicembre
 2021

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